Meteo, previsioni giugno: altro che estate, ecco cosa ci aspetta

@viagginews.com
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L’arrivo dell’anticiclone Ugolino ci ha regalato in questa fine di maggio un bell’assaggio d’estate con temperature altissime di circa 30 gradi, nelle zone interne della Sicilia si sono registrati fino a 38 gradi. Ma la perturbazione delle Valchirie che sta flagellando il Nord e interesserà anche buona parte del Centro ci ha riportato subito in una condizione molto più primaverile che estiva e subito sorgono i dubbi sul prossimo ponte del 2 giugno e su come sarà il mese di giugno, primo mese dell’estate.

Le previsioni a lungo termine avevano sentenziato che l’estate 2016 sarebbe stata un’estate da record, con temperature addirittura di 47 gradi! E’ molto probabile che ciò accada dato che l’Italia sarà interessata da correnti calde africane, ma ciò accadrà a luglio ed ad agosto, perché giugno, a quanto pare, soprattutto nella prima metà sarà molto instabile: a fasi anticicloniche – e quindi calde e miti – si alterneranno perturbazioni atlantiche nordeuropee – quindi fresche e talvolta cariche di pioggia.

Nella prima decade di giugno il tempo sarà fortemente instabili con pioggia al Nord e anche su altri settori specie del Centro. Meglio al Sud e sulle coste dove il clima sarà gradevole e mite. Temperature in linea con il periodo o sotto la media in tutta Italia. Anche nella seconda decade il quadro dovrebbe restare pressoché immutato: non sono infatti previsti arrivi di anticicloni , anzi potrebbe rafforzarsi il fronte delle perturbazioni nordatlantiche con fasi piovose che riguarderanno sia il Nord sia il Sud Italia e con conseguente leggero abbassamento delle temperature. Solo nell’ultima settimana di giugno dal 24 in poi si rafforzerà l’Alta Pressione portandoci così in un clima estivo.

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.