Alaska: il misterioso villaggio ghiacciato che sta per sparire

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Siamo nella lontana Alaska, terra di ghiacci, di miti e di leggende. Qui gli archeologi stanno facendo una gara contro il tempo cercando di salvare i resti di un antico villaggio della zona. Si tratta di un piccolo insieme di abitazioni lungo la costa a circa 650 chilometri a ovest di Anchorage, abitato essenzialmente da eschimesi Yupik tra il 1300 e il 1650.

Questo villaggio si chiama Nunalleq e, un tempo, era avvolto completamente nel ghiaccio, preservandosi dal tempo. Ora però, a causa del riscaldamento globale, il ghiaccio si sta lentamente sciogliendo e tutta l’area viene “spazzata via” dai freddi e violenti venti del nord e dalla potenza del Mare di Bering che, a sua volta, ha un livello sempre più alto proprio per via dello scioglimento dei ghiacci. Una sorta di catena insomma che porta però a una grave perdita a livello paesaggistico.

Gli archeologi così, grazie ad uno scavo avviato nel 2009,  sono riusciti a portare a termine il recupero di oltre 20.000 manufatti che sono stati fino ad oggi preservati dai ghiacci del permafrost ed ora messi in salvo grazie appunto al lavoro degli esperti. Tra gli altri sono anche stati trovati una maschera cerimoniale, bambole in legno, punte di arpione in corno di renna, punte di freccia, anelli realizzati in avorio e in tricheco. Insomma… un vero e proprio tesoro a livello storico.

Come si legge su Focus, l’archeologo Rick Knecht ha raccontato infatti che, da quando la missione in Alaska è cominciata tutta l’area è stata erosa dal mare e dagli agenti atmosferici di circa 10 metri, tantissimo per i ritmi di lavoro dei periti della zona e, sempre secondo quanto dichiarato da Knecht, si fatica a tenere il passo. In tutto, per mettere in salvo il più possibile del sito archeologico si stima siano necessari altri cinque anni di lavoro prima che una mareggiata porti via con sé tutta la zona.

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