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Isole della Grecia: la guida di Kimolos

martedì, 27 giugno 2017

isole della grecia

Kimolos, Cicladi (iStock)

Nel nostro percorso alla scoperta della meravigliosa Grecia vi abbiamo fatto conoscere tanti posti magnifici. Luoghi di stupefacente bellezza, sospesi tra un passato antichissimo, ancora presente e vivo, e la modernità di tempi veloci e patinati. La Grecia è un Paese da esplorare da cima a fondo, dai siti archeologici e monasteri misteriosi alle isole pittoresche e mondane. Ovunque si rimane affascinanti.

Vi abbiamo fatto conoscere l’arcipelago delle Cicladi, con le sue famosissime mete turistiche, ma anche quelle isole della Grecia meno turistiche e più originali. Su questo filone vi abbiamo proposto la guida della splendida Agistri, isoletta del Golfo Saronico. Ora, invece, vogliamo farvi conoscere un’altra piccola isola, bellissima e affascinante, Kimolos.

Isole della Grecia: Kimolos

L’isola di Kimolos misura poco più di 53 km² di superficie e fa parte dell’arcipelago delle Cicladi. Si trova molto vicina a Milos, con la quale forma quasi un piccolo arcipelago insieme alle isole più piccole di Poliegos, Antimilos e altri isolotti minori. Kimolos ha origini vulcaniche, come gran parte delle isole del Mar Egeo, e si caratterizza per le particolari formazioni geologiche. Nell’antichità era conosciuta per le sue riserve di gesso e di caolino, usato per realizzare porcellane. Il suo nome deriva proprio dalla parola greca “kimolia”, che significa gesso, ancora oggi prodotto sull’isola.

Il territorio di Kimolos è montuoso, aspro e selvaggio, con pochissime strade nell’entroterra, per lo più sentieri sterrati. Il suo punto più alto è a 345 metri sul mare. L’isola è abitata da poco più di 750 persone. Caratteristiche che contribuiscono ad aumentarne il fascino.

L’antico nome di Kimolos era Echinousa. Fu in seguito ribattezzata “Argentiera” dai veneziani per il colore delle sue rocce. Kimolos fece parte del Ducato Veneziano delle Cicladi dal XIII al XVI secolo, quando la Grecia e le sue isole furono conquistate dall’Impero Ottomano. Esposta purtroppo a numerose incursioni dei pirati, i suoi antichi insediamenti furono distrutti nel XVIII secolo. Seguì, comunque, le sorti della vicina Milos. Solo nel 1829, dopo la guerra d’indipendenza greca, Kimolos tornò alla Grecia.

Kimolos, Psathi (Kritzolina, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

L’unica città dell’isola è Choriò o Chora, capoluogo di Kimolos, dove si trovano le antiche rovine del castello veneziano. Attorno al castello si sviluppa il centro abitato con le casette bianche dalle porte e finestre azzurre tipiche delle Cicladi. Il centro abitato è diviso in due parti: Messa Kastro (Castello Interno) e Exo Kastro (Castello Esterno).  La città sorge su un’altura nella parte sud-orientale dell’isola. Ad un chilometro di distanza, sulla costa, sorge Psathi, lo scalo di Chora, con il porticciolo dove approdano navi e traghetti provenienti dalla vicina Milos e dal Pireo. Altri minuscoli e sparuti villaggi, formati per lo più da piccoli agglomerati di case, si affacciano sulla parte orientale dell’isola. Mentre quella occidentale è praticamente disabitata. A nord dell’isola sorge Prassa, dove si trovano le miniere di gesso.

La chiesa principale di Kimolos è Panagia Odigitria, situata nel centro di Chora. Altre chiesette e cappelle ortodosse sono disseminate sul territorio dell’isola.

Kimolos ospita spiagge bellissime, la più famosa è quella di Karas, una caletta di roccia bianchissima e mare trasparente azzurro intenso, poco più a nord di Psathi, sulla costa orientale. Altre spiagge da segnalare sono quelle di Aliki e Bonatsa, a sud dell’isola, Klima, sulla costa orientale, e la spiaggia bianca di Prassa, vicino alle cave di gesso, affacciata su una baia spettacolare.

Baia di Karas, Kimolos, Cicladi (iStock)

A sud est di Kimolos si trova l’isola disabitata di Poliegos o Polyego, che può essere visitata con escursioni in barca. Così come le vicine isolette di Agios Efstathios e Agios Georgios. Quest’ultima ospita un faro e un porticciolo per l’attracco, in una splendida baia dall’acqua color smeraldo dove fermarsi a fare il bagno. Da non perdere le immersioni in questi fondali meravigliosi.

A Kimolos i ritmi sono molto rilassati, ci si gode il mare, il paesaggio e l’ottima cucina locale. I più avventurosi possono salire su per le zone più montuose dell’entroterra in percorsi di trekking, meglio se con guide locali. Da vedere nell’entroterra, sul verso la costa occidentale, Skiadi, eccezionale punto panoramico dell’isola dove sorge una curiosa roccia a forma di fungo.

Isole della Grecia: come arrivare a Kimolos

L’isola di Kimolos si raggiunge con i traghetti dalla vicina Milos oppure dai porti del Pireo e di Lavrio.

La parte abitata dell’isola può essere esplorata a piedi, grazie alle distanze ravvicinate.Per visitare le isolette vicine e raggiungere le spiagge più impervie e isolate di Kimolos ci sono piccole imbarcazioni, taxi-boat, che effettuano il servizio di trasporto.

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