Le Giornate FAI di Primavera festeggiano 30 anni: i beni aperti

Il 26 e 27 marzo le Giornate FAI di Primavera festeggiano 30 anni: i beni aperti da visitare. Con un omaggio all’Ucraina. Tutte le informazioni utili.

Mancano pochi giorni alle Giornate FAI di Primavera, che quest’anno tornano nel consueto appuntamento di fine marzo, nel primo weekend dopo l’equinozio di primavera. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 marzo molti beni apriranno le porte al pubblico. Per la prima volta o per questa occasione speciale.

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Le Giornate FAI di Primavera festeggiano 30 anni: i beni aperti (Casino Aurora Ludovisi, Roma. Foto: FAI – Fondo ambiente italiano)

Vi abbiamo già segnalato il ritorno delle Giornate FAI di Primavera a fine marzo, dopo due anni di rinvii e appuntamenti ridotti a causa della pandemia. L’evento, che ogni anno attira numerosi visitatori in tutta Italia, alla scoperta o riscoperta del nostro ricchissimo patrimonio culturale, storico e paesaggistico, festeggia 30 anni.

Era il 1993 quando i primi monumenti normalmente chiusi al pubblico o difficili da visitare aprivano per la prima volta le porte ai visitatori grazie al FAI e ai suoi volontari. Una iniziativa che in 30 edizioni ha visto crescere in modo importante i beni aperti o riaperti e il numero dei visitatori.

I numeri sono indicativi di questo successo: 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti “Apprendisti Ciceroni”. Un appuntamento che quest’anno si rinnova, con l’apertura di nuovi beni e la vicinanza all’Ucraina. Di seguito i beni aperti per le Giornate FAI di Primavera del 26 e 27 marzo 2022.

Le Giornate FAI di Primavera festeggiano 30 anni

Grazie ai volontari del FAI saranno più di 700 luoghi eccezionalmente aperti in 400 città italiane, in occasione delle Giornate FAI di Primavera di sabato 26 e domenica 27 marzo. L’appuntamento imperdibile nell’ultimo weekend di marzo con l’arte, la bellezza, la storia, la cultura, la natura e il paesaggio della nostra Italia.

Un’offerta molto vasta per fare il pieno di bellezza e trovare conforto dai tempi difficili che stiamo attraversando. I 30 anni che si celebrano quest’anno delle Giornate FAI di Primavera sono inevitabilmente segnati dalla drammatica situazione in Ucraina. Paese al quale FAI renderà omaggio con l’esposizione della bandiera azzurra e gialla in tutti i luoghi aperti al pubblico.

Non solo, quando la guerra sarà finita, il FAI “dedicherà 100mila euro al restauro di un bene ucraino scelto in accordo con l’Ambasciata Italiana e la chiesa Ucraina”. Ha fatto sapere il presidente del FAI, Marco Magnifico.

I beni aperti sabato 26  e domenica 27 marzo

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Villa Medicea di Careggi, Firenze (Foto: FAI – Fondo ambiente italiano)

Nel frattempo, il FAI ha pubblicato l’elenco dei beni che saranno aperti al pubblico nelle giornate d Primavera di sabato 26 e domenica 27 marzo. Ecco i principali e imperdibili.

  • Roma: da vedere Casino dell’Aurora Ludovisi, gioiello cinquecentesco con l’unico murale di Caravaggio, si trova tra i l Pincio e il Quirinale; Palazzo Corsini, sede dell’Accademia dei Lincei.
  • Milano: aprirà per la prima volta al pubblico il Palazzo dell’INPS, costruito tra 1929 e 1931 su progetto dell’architetto Marcello Piacentini.
  • Genova: imperdibile Castello Mackenzie, costruito in stile neogotico e neorinascimentale a fine Ottocento dall’architetto Gino Coppedè.
  • Firenze: apre al pubblico la Villa Medicea di Careggi, molto amata da Lorenzo Il Magnifico.
  • Parma: da visitare la storica Farmacia di San Filippo Neri, con i suoi alambicchi secolari.
  • Lecce: alla scoperta della storia economica del tabacco salentino, dall’ex Magazzino Concentramento Tabacchi al villaggio operaio di Cardigliano a Specchia.
  • Palermo: da vedere il “bunkerino” nel Palazzo di Giustizia, oggi museo dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di cui ricorrono trent’anni dalla morte.

Il FAI segnala anche i 32 siti con il Bollino blu europeo. Per la prima volta tra questi è inclusa anche Badia Fiesolana, vicino Firenze, sede dell’Istituto Universitario europeo e degli archivi storici dell’Unione Europea.

Ai partecipanti alle Giornate FAI di Primavera è chiesto un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro. La donazione online su www.giornatefai.it consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita. Per molti luoghi, soprattutto nelle grandi città, la prenotazione online è consigliata per garantirsi l’accesso alla visita.

Chi vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/