Guida della Thailandia: alla scoperta di spiagge paradisiache e luoghi mistici

Guida della Thailandia: alla scoperta di spiagge paradisiache e luoghi mistici. Tutte le informazioni utili.

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Guida della Thailandia: alla scoperta di spiagge paradisiache e luoghi mistici (Spiaggia thailandese. Adobe Stock)

Una delle mete del turismo internazionale più amate e frequentate dai viaggiatori di tutto il mondo. La Thailandia è una destinazione dal fascino straordinario, con la sue spiagge di sabbia bianca dove si affacciano imponenti formazioni rocciose ricoperte dalla vegetazione selvaggia, i templi buddisti, le città caotiche. Un Paese dalla cultura antichissima ma lanciato verso la contemporaneità.

Dopo la lunga chiusura a causa della pandemia, fintamente la Thailandia riapre ai turisti internazionali, provenienti da oltre 60 Paesi, tra cui l’Italia. Conviene dunque approfittare per tornare a visitarla. Qui vi proponiamo la guida del Paese e tutto quello che c’è da vedere.

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Guida della Thailandia: alla scoperta di spiagge paradisiache e luoghi mistici

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Thailandia (ThinkStock)

Non è difficile capire perché la Thailandia sia una delle mete turistiche più amate al mondo. Le sue baie e spiagge paradisiache, le città antiche ricche di fascino, le nuove metropoli, la foresta tropicale e i templi. Ogni angolo della Thailandia suscita stupore e meraviglia. In tutte le principali classifiche internazionali sui luoghi più belli da visitare nel mondo questo Paese non manca mai.

La Thailandia è conosciuta anche con il nome di terra del sorriso, per la gentilezza e l’accoglienza dei suoi abitanti, sempre pronti a dare una mano. Un Paese che rapisce sia per la bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi che per la ricchezza della sua cultura e l’incredibile varietà e bontà della sua cucina.

Guida della Thailandia: cosa vedere

La Thailandia è famosa soprattutto le isole. Qualche tempo fa vi abbiamo segnalato le 5 isole più belle da vedere. Tra queste ricordiamo: Phuket, nel Mare Andamane, considerata la regina delle isole thailandesi e meta turistica più conosciuta e frequentata, tra le isole più belle del mondo secondo gli utenti di TripAdvisor. Imperdibile Ko Samui, nel Golfo del Siam, altra rinomata località turistica con spiagge dalla sabbia incredibilmente soffice e formazioni rocciose particolari come Hin Ta e Hin Yai (il “nonno” e la “nonna”).

Da vedere anche Ko Phangan, l’isola della “Festa di luna piena“, vicino a Ko Samui; Ko Phi Phi, piccolo arcipelago delle Andamane (Phi Phi Islands) con le due isole maggiori Ko Phi Phi Don e Ko Phi Phi Leh. Infine, segnaliamo Ko Kut, isola meno battuta dal turismo di massa, nel Golfo del Siam davanti alla Cambogia.

Bangkok e il tempio Wat Arun (Thinkstock)

Un viaggio in Thailandia non può prescindere da una tappa nella capitale Bangkok, con i suoi edifici storici, i templi buddhisti e i mercati tipici, ma anche i grattacieli e i palazzi moderni e la vivace vita notturna. Qui le strutture ricettive, come nel resto del Paese, sono molto numerose e varie, dagli hotel e resort di lusso agli alberghi low cost.

Da non perdere la visita ai templi più famosi della città: il Wat Pho e il Wat Phra Kaew, Tempio del Buddha di Smeraldo, nei presi del Grande Palazzo Reale. Altra struttura architettonica di pregio è il Palazzo Vimanmek, il più grande edificio al mondo costruito in teak. Tra i mercati della città sono da segnalare il mercato di Chatuchak, molto grande e dove si può trovare di tutto, e il mercato sull’acqua Taling Chan, anche se ormai è quai esclusivamente per turisti. A circa 40 km da Bangkok non è da perdere il tempio rosa di Wat Samphran, un luogo molto particolare e misterioso.

L’altra città da visitare è Chiang Mai, si trova nel Nord della Thailandia, in una zona dove si trovano diversi parchi nazionali e itinerari naturalistici. Con i suoi templi e mercati è una città molto caratteristica e non caotica come Bangkok.

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Cosa fare

Phuket, Thailandia (iStock)
Phi Phi Islands, Thailandia (iStock)

Oltre al classico turismo di mare, a prendere il sole e tuffarsi in acque stupende, in Thailandia si possono praticare numerose attività sportive: dalle immersioni ed escursioni in canoa e kayak, alla vela, alla pesca, fino alle escursioni guidate nella giungla, poi il trekking nei numerosi parchi nazionali, le scalate e arrampicate sulla roccia. Uno sport in crescita è la mountain bike e vengono proposti anche itinerari per il birdwatching. Oltre al mare, dunque, si possono praticare tantissime attività.

Dopo tanto sport o una giornata al mare, è d’obbligo una tappa al centro benessere per rilassarsi con un bel massaggio thailandese, una pratica antichissima, un toccasana per la salute, che tradizionalmente veniva insegnata ed eseguita esclusivamente nei templi buddhisti thailandesi.

La cucina, con la sua incredibile varietà di ingredienti e bellezza artistica dei piatti, è un altro vanto di questo straordinario Paese. Le spezie e gli aromi abilmente mescolati agli altri ingredienti rendono ogni pietanza un caleidoscopio di sapori e profumi. Il piatto forte sono le zuppe, preparate in tutti modi e servite in ogni momento della giornata. I piatti principali sono a base di pesce, verdure e pollo.

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Quando andare in Thailandia

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Thailandia (pixabay)

In generale, il periodo migliore per visitare la Thailandia va da novembre a febbraio, quando fa meno caldo e le piogge sono meno frequenti. In dettaglio, se si vuole visitare solo il Sud del Paese, i mesi migliori sono marzo, aprile e maggio; mentre per il Nord il periodo più indicato è tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre oppure il mese di febbraio, quando la temperatura ricomincia a salire.

Per visitare la città di Bangkok è preferibile andarci durante il nostro inverno, perché ad aprile arriva il caldo torrido, mentre ottobre è il mese delle piogge torrenziali e delle alluvioni. Riguardo alle isole, è consigliabile visitare quelle del Mare delle Andamane in inverno e primavera, invece quelle del Golfo del Siam in primavera ed estate, per evitare la stagione delle piogge.

Come arrivare e spostarsi

Tramonto a Phuket, Thailandia (Pixabay)

I voli internazionali fanno tutti scalo all’aeroporto di Bangkok. Si può tuttavia arrivare in aereo in Malesia, ad esempio a Kuala Lumpur, o a Singapore, e da qui raggiungere la Thailandia in treno.

All’interno del Paese ci si può spostare con i voli della Thai International, oppure viaggiare in autobus dottati di tutti i comfort, come aria condizionata, o in treno. I treni sono comodi e puntuali, ma un lenti. A Bangkok e nelle principali città e località turistiche si possono noleggiare automobili, fuoristrada, furgoncini. Nelle città turistiche si noleggiano anche scooter e motociclette. Per gli spostamenti brevi si usano taxi, ‘tuk-tuk’ (risciò a motore), ”samlor’ (risciò a pedali) e ‘songthaew’ (camioncini).

A Bangkok i taxi hanno quasi tutti il tassametro; i songthaew normalmente viaggiano su percorsi fissi e con tariffe fisse. Per i percorsi extraurbani, invece, la tariffa di taxi, samlor e tuk-tuk, va contrattata prima della partenza.

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Documentazione necessaria

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Bangkok, tempio di Wat Pho (iStock)

Per entrare in Thailandia occorre il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e almeno due pagine libere rimanenti per l’apposizione del visto. Per legge, i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto originale. Si sono verificati casi di turisti arrestati perché sprovvisti del documento.

Prima di intraprendere un viaggio, si consiglia di stipulare una polizza assicurativa sanitaria adeguata (le strutture sanitarie locali non sono gratuite e quelle private hanno costi molto elevati) che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio del malato.

Tutte le regole di viaggio per la Thailandia sul portale Viaggiare Sicuri, per ulteriori informazioni: www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/thailandia

Per informazioni turistiche: Ente Nazionale Turismo Thailandese

Parco Nazionale Marino di Ang Thong, Koh Samui, Thailandia (iStock)

A cura di Valeria Bellagamba