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Destinazioni e Guide turistiche

I boschi dove cercare i funghi porcini in Italia

I boschi dove cercare i funghi porcini in Italia: le località migliori. Ecco dove andare.

I boschi dove cercare i funghi porcini in Italia (Foto di silviarita da Pixabay)

Siamo entrati ufficialmente nell’autunno, la stagione dei nuovi sapori, di gustose primizie e del vino nuovo. È il momento di andare per le campagne, per passeggiate tra le vigne, fare visite alle aziende agricole e alle loro cantine, partecipare a eventi gastronomici e sagre. Un periodo pieno di golose scoperte e di convivialità, da assaporare prima di rinchiuderci in casa ai primi freddi.

Tanti sono gli eventi della stagione che vi abbiamo già segnalato. Dopo le sagre dedicate ai funghi in programma quest’anno in Italia, scopriamo dove andare a cercare i funghi sul nostro territorio: i boschi migliori da Nord a Sud.

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Boschi dove cercare i funghi porcini in Italia

Funghi porcini nel bosco (Adobe Stock)

Siamo nel pieno della stagione di funghi e mentre in alcune zone d’Italia la raccolta è già iniziata da tempo, in altre si sta cominciando ad andare per boschi alla ricerca soprattutto dei funghi porcini, la qualità commestibile più diffusa sul nostro territorio. L’Italia è ricca di boschi dalle Alpi agli Appennini, fino all’estremo Sud della Penisola. Le occasioni di trovare un sottobosco umido dove crescono i funghi non mancano. Qui vi segnaliamo i boschi in Italia dove cercare i funghi porcini e non solo.

Vi ricordiamo che per la raccolta dei funghi serve un tesserino o permesso che cambia da regione a regione. Ci sono, poi, delle zone in cui è normalmente vietato raccogliere i funghi, come nelle riserve naturali. Inoltre sono previsti dei limiti alla quantità giornaliera che può essere raccolta. Fatte queste doverose premesse, ecco i boschi dove andare in Italia.

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Nord Italia

Cominciando dal Nord-Ovest, i luoghi migliori per andare a cercare i funghi in Valle d’Aosta sono i boschi intorno a La Thuile a Donnas, due comuni agli antipodi della regione. Il primo nella parte occidentale, al confine con la Francia, l’altro nella parte sudorientale, al confine con il Piemonte. In quest’ultima regione, invece, si va in cerca di funghi nei boschi del Canavese, in particolare nei boschi di castagne e querce di Cossano, vicino al Lago di Viverone allo splendido Castello di Masino, bene del FAI. Salendo più a nord, altre zone del Piemonte dove cercare i funghi sono i boschi del Biellese e della Val d’Ossola.

In Liguria, si va a funghi nei boschi dell’entroterra di Ponente, al confine con il Piemonte, tra le province di Savona e Cuneo, e nell’entroterra di Varazze, nel Parco naturale regionale del Beigua. Verso Levante, si raccolgono funghi nel Tigullio, in particolare nella zona del Lago delle Lame. Appena fuori Genova, le località più rinomate per la raccolta dei funghi sono le località di Trapena, Traso e Bargagli, lungo il corso del fiume Bisagno.

Bosco Parco naturale regionale del Beigua (Superchilum, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

Spostandoci in Lombardia, la Val d’Intelvi, tra il lago di Como e quello di Lugano, offre luoghi splendidi per la ricerca dei funghi. Qui, sul confine italo-svizzero, sorge il Monte Sighignola, chiamato anche il “Balcone d’Italia” per la vista panoramica sulle Alpi. Per chi, invece, non si vuole allontanare troppo da Milano ci sono i boschi intorno al fiume Adda e la zona del Parco delle Groane, tra Saronno e Cesano Maderno. Anche i boschi della Val Brembana sono ideali per la raccolta dei funghi.

In Trentino c’è una vastissima offerta di boschi dove andare a funghi, i più famosi e frequentati si trovano sull’altopiano della Paganella e intorno alle vicine rive del Lago di Molveno, all’interno del Parco naturale dell’Adamello. Oltre ai porcini, in questi boschi si trovano anche i funghi prataioli, le mazze di tamburo e i gallinacci. Altre zone dove andare sono la Val di Non, la Val Rendena e la Val di Fiemme. Alcuni alberghi propongono pacchetti che includono anche i permessi per la raccolta dei funghi.

Le aree più rinomate del Veneto per la raccolta dei funghi sono il bosco del Cansiglio, al confine con il Friuli, le valli dei Monti Lessini, sopra Verona, l’altopiano di Asiago e più a nord i boschi del Cadore, nella provincia di Belluno.Per la raccolta dei funghi in Friuli Venezia Giulia, invece, i luoghi consigliati sono i boschi della zona di Tarvisio, da esplorare anche per la straordinaria bellezza paesaggistica, con i vicini Laghi di Fusine.

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Bosco del Cansiglio (Bionik23, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

Centro Italia

Scendendo al Centro-Nord, in Toscana le aree migliori per la raccolta dei funghi sono nei boschi del grossetano, tra le località di Massa Marittima, Montieri, Roccastrada, Roccatederighi e Civitella Marittima. Un vero e proprio comprensorio dove andare alla scoperta di luoghi affascinanti e meno conosciuti tra gli itinerari toscani. Altro luogo dove raccogliere funghi sono le pendici del Monte Amiata, più a Sud-ovest. Nella vicina Emilia Romagna, la Val di Taro, nell’Appennino parmense, è la zona più rinomata per i funghi. Qui a Borgotaro si trova una vera e propria Strada del Fungo Porcino, un itinerario naturalistico e gastronomico tra boschi, borghi, castelli e aziende agricole. Qui si trovano i porcini più buoni e pregiati d’Italia , il Porcino di Borgotaro è un prodotto IGP.

Sull’Appennino Tosco-Emiliano sono tanti i boschi bellissimi dove andare per passeggiare e raccogliere funghi. Tra le località migliori si segnala Cerreto Laghi, in provincia di Reggio Emilia, dove ogni anno si celebra il Campionato Mondiale del Fungo, una sorta di maratona a caccia di funghi. Quest’anno la gara vera e propria non è stata organizzata a causa dell’emergenza Covid, al suo posto si tiene una gara a distanza con foto e filmati inviati dai partecipanti.

Nelle Marche, le zone dove cercare funghi sono quelle del Monte Catria e del Monte Nerone, nella parte settentrionale della regione al confine con l’Umbria. In particolare è consigliata l’area boschiva del Monte Acuto, una delle vette del Catria, dove trovare i porcini neri. Questi sono anche luoghi di grande bellezza paesaggistica, dove andare alla scoperta di borghi storici e antichi santuari, come quello di Fonte Avellana.

Piobbico, Sentiero del Fosso dell’Eremo sul Monte Nerone (Adobe Stock)

In Umbria, oltre che sui monti di confine delle Marche, i luoghi migliori per andare in cerca di funghi sono i boschi vicino Terni, dove si trovano porcini molto pregiati. Più a nord, verso Perugia, invece, sono consigliate le aree poco fuori Bettona. Mentre in Abruzzo, i funghi si cercano nei boschi della provincia di Teramo e dell’Aquila, in particolare sui monti della Marsica. Nel vicino Lazio, i boschi dove cercare funghi sono quelli del Monte Terminillo e dei Monti Simbruini, al confine con l’Abruzzo.

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Sud Italia

Non mancano i boschi dove raccogliere i funghi l Sud, in particolare sulle aree appenniniche della Campania e della Calabria. I boschi campani sono famosi per la varietà e qualità dei loro castagni e qui si trovano anche molti funghi, in particolare nel Casertano, in provincia di Avellino, nella zona del Lago di Larceno e nel vicino entroterra del Salernitano. Da non perdere, poi, i boschi dello spettacolare Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dove in un territorio molto vario e ricoperto di boschi si trovano numerose specie di funghi: porcini, prataioli, gallinacci, ovuli, amanite e mazza di tamburo. Qui la tradizione della raccolta dei funghi è molto antica e il comune del Cilento che occupa un posto centrale è Campora.

In Calabria i funghi si raccolgono sull’altopiano della Sila, dove tra pini e abeti, si trovano porcini, la mazza di tamburo e il Rosito o Rossitto, fungo molto pregiato della Sila, così chiamato per la sua colorazione rosacea. A Camigliatello Silano si organizza una importante sagra del fungo.

Infine sulle isole maggiori, i funghi in Sicilia si raccolgono nel Parco dell’Etna, in particolare a Giarrita, e in quello dei Nebrodi. Mentre in Sardegna i luoghi dove trovare i funghi sono i boschi di latifoglie della Gallur e nei dintorni di Aritzo, nel cuore dell’Ogliastra.

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Trovare i porcini – AdobeStock
Valeria Bellagamba

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Valeria Bellagamba