Dietrofront, la Calabria resta in zona bianca

Dietrofront, la Calabria resta in zona bianca, Le ultime notizie. Cosa bisogna sapere.

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La Calabria resta in zona bianca (Arena dello Stretto, Reggio Calabria. Foto di Lorenzoshttp, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)

Contrariamente a quanto era stato anticipato in un primo momento, sulla base dei dati del monitoraggio settimanale dei contagi della Cabina di regia sul Covid, la Regione Calabria non entrerà in zona gialla.

La decisione è stata presa sabato durante una riunione della Cabina di regia. Proprio nel momento in cui tutti si aspettavano l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che decretasse il cambi di colore. Nulla di tutto questo, di seguito spieghiamo perché.

La Sicilia, dunque, resta l’unica Regione in zona gialla d’Italia.

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Dietrofront, la Calabria resta in zona bianca

Lunedì 20 settembre non ci sarà il cambio di colore per la Calabria, la seconda Regione d’Italia, dopo la Sicilia, che sarebbe dovuta entrare in zona gialla a fine estate, dopo che tutta Italia era diventata zona bianca a fine giugno.

Il cambio atteso non avverrà, nonostante i dati dell’ultimo monitoraggio settimanale sull’epidemia di Coronavirus, presentati venerdì 17 settembre dalla Cabina di regia del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. Dal report, infatti, risultava che la Calabria avesse superato tutti e tre i parametri minimi per il passaggio dalla zona bianca a quella gialla: ricoveri in terapia intensiva sopra il 10% (10,7%), ricoveri in area medica sopra il 15% (17,4%) e incidenza settimanale dei contagi sopra i 50 casi su 100mila abitanti (84,8 casi).

Questi dati, tuttavia, si riferiscono a martedì 14 settembre, perché il monitoraggio settimanale arriva fino al martedì precedente al venerdì della stessa settimana in cui tiene la presentazione dei dati della Cabina di regia. Il cambio di colore, dunque, viene deciso sulla base di questi dati, anche se non aggiornati al momento della decisione (tra venerdì e sabato). Proprio sulla base di questo modo di considerare i dati, il cambio di colore alla Sicilia è tardato di una settimana. Con la Calabria, invece, è accaduto il contrario.

Perché la Calabria resta in zona bianca

Martedì 14 settembre, i dati riguardanti la Calabria segnalavano il superamento dei tre parametri che in automatico impongono il cambio di colore e il passaggio dalla zona bianca a quella gialla. Nei giorni seguenti, tuttavia, questi parametri sono migliorati, seguendo la tendenza in atto in tutta Italia che vede un calo dei contagi e dei ricoveri (sia in terapia intensiva che in area medica).

A questo punto, i dati del 14 settembre del monitoraggio della Cabina di regia non erano più aggiornati sulla Calabria e così si è deciso di considerare non quelli del monitoraggio settimanale ma quelli degli ultimi giorni, con il calo dei ricoveri in terapia intensiva sotto la soglia critica del 10%, mentre quelli nei reparti ordinari restano sopra il 15%.

Insomma, un miglioramento dell’andamento dell’epidemia negli ultimi giorni di cui il Ministero della Salute ha voluto tenere conto.

Una nota della Giunta regionale della Calabria ha spiegato: “Dal confronto sui dati inerenti i cosiddetti ‘indicatori’ decisionali, svoltosi tra la Cabina di regia e la Regione Calabria è emerso che il livello di occupazione delle terapie intensive è al di sotto della soglia che determinerebbe il passaggio in area gialla. I dati, in linea con l’andamento nazionale, sono migliorati nei giorni immediatamente precedenti lo svolgimento della cabina di regia”.

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Regioni rischio Covid Italia – AdobeStock