Europa ‘vietata’ ai turisti Usa: la misura per contrastare i contagi

Europa ‘vietata’ ai turisti Usa: la misura per contrastare i contagi di Coronavirus. L’epidemia in risalita.

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Europa ‘vietata’ ai turisti Usa: la misura per contrastare i contagi (Foto di cytis da Pixabay)

Salgono i contagi di Coronavirus e tornano le restrizioni. Da lunedì 30 agosto la Sicilia è in zona gialla, anche se con pochissime variazioni rispetto alla zona bianca (obbligo di mascherina anche all’aperto e limite di 4 persone non conviventi al tavolo dei ristoranti al chiuso).

Nel frattempo, la Ue ha deciso di consigliare agli Stati membri di introdurre nuove restrizioni ai viaggiatori in arrivo dagli Stati Uniti, a causa del recente aumento dei contagi nel Paese e dell’ampio numero di americani non ancora vaccinati.

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Europa ‘vietata’ ai turisti Usa: la misura per contrastare i contagi

Gli Stati Uniti stanno attraversando una forte recrudescenza della pandemia, con oltre 100mila contagi al giorno e circa 500 morti, sempre al giorno. Un’impennata dei contagi dovuta a una rapida diffusione della variante Delta del virus, molto più contagiosa, la cui circolazione è stata favorita dalla scarsa adesione alla campagna vaccinale in alcuni Stati, specialmente al Sud.

Se gli Usa erano partiti in vantaggio con la campagna vaccinale, a metà dicembre 2020, pochi giorni dopo il Regno Unito, vaccinando un gran numero di cittadini e residenti con grande velocità, all’inizio dell’estate le vaccinazioni hanno subito un brusco rallentamento. Dopo aver coperto buona parte della popolazione, infatti, sono rimasti gli indifferenti, gli esitanti e i novax duri e puri che non ci pensano proprio a farsi vaccinare. Una situazione che ha favorito il recente incremento dei contagi alimentato dalla più contagiosa variante Delta.

La nuova ondata di casi di Covid, anche con persone abbastanza giovani ricoverate in terapia intensiva e decedute, ha colpito soprattutto gli Stati del Sud, dove l’adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione è stata molto bassa. Stati come la Florida, il Texas, l’Alabama, il Mississippi, la Louisiana stanno incontrando grandi difficoltà negli ospedali saturi di pazienti Covid e corrono il rischio di restare senza ossigeno.

Questa situazione drammatica, in alcune parti del Paese perfino peggio della prima ondata di Covid, ha spinto le istituzioni europee a prendere delle iniziative per proteggere l’Europa e i suoi abitanti. Così, nelle ultime ore, il Consiglio europeo ha rimosso gli Stati Uniti dalla lista dei Paesi ai quali andrebbero tolte le restrizioni per i viaggi non essenziali. Gli Stati Uniti sono in compagnia con altri Paesi.

La raccomandazione del Consiglio europeo non è obbligatoria per gli Stati membri, che possono decidere in autonomia, ma comunque è un’indicazione fondamentale.

Viaggi nell’Unione Europea e restrizioni

A causa della situazione della pandemia, il Consiglio europeo ha rivisto le sue raccomandazioni agli Stati membri su una graduale rimozione delle restrizioni ai viaggi non essenziali nella UE da parte dei cittadini di Paesi terzi. Il Consiglio ha aggiornato la sua lista di Paesi, regioni amministrative speciali e altri territori o entità. Da questa lista sono stati tolti gli Usa, appunto, ma anche Israele, il Kosovo, il Libano, il Montenegro e la Repubblica della Macedonia del Nord.

Da questi Paesi, i viaggi non essenziali, dunque anche per turismo, nell’Unione Europea dovrebbero essere sottoposti a restrizioni. I singoli Stati membri, tuttavia, possono consentire i viaggi non essenziali sul proprio territorio ai turisti che hanno completato il ciclo vaccinale.

Dunque, anche se ancora non sono stati presi provvedimenti concreti, i singoli Paesi UE potrebbero vietare gli arrivi di viaggiatori dagli Stati Uniti se non per motivi di necessità o urgenza o perché autorizzati, mentre potrebbero consentire l’arrivo di viaggiatori e turisti pienamente vaccinati.

Simili provvedimenti sono già in vigore in Italia, che consente l’ingresso sul proprio territorio senza obbligo di quarantena ai viaggiatori vaccinati di Stati Uniti, Canada e Giappone, purché presentino idonea certificazione (simile al nostro Green pass). Inoltre, ora, con la nuova ordinanza del 28 agosto del ministro della Salute, a questi viaggiatori è richiesto anche un tampone negativo, molecolare o antigenico, prima di entrare sul territorio italiano, effettuato nelle 72 ore precedenti.

Le regole, tuttavia, potrebbero cambiare negli altri Paesi europei e hanno già messo in allarme i media Usa riguardo ai viaggi dei loro concittadini.

La raccomandazione del Consiglio europeo: www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2021/08/30/covid-19-council-removes-5-countries-and-one-entity-territorial-authority-from-the-list-of-countries-for-which-travel-restrictions-should-be-lifted

Aeroporto (Foto di Victor Freitas da Pexels)