La Sicilia in zona gialla: cosa cambia per chi va in vacanza

La Sicilia prima regione d’Italia che torna in zona gialla. Le regole per le strade, sui mezzi pubblici, spiagge e ristoranti

sicilia gialla
La spiaggia di Mondello vicino Palermo. Da lunedì 30 agosto la Sicilia torna in zona gialla

Si attende solo l’ufficialità, ma è ormai certo, numeri alla mano, che la Sicilia da lunedì torni in zona gialla. E’ la prima regione d’Italia da quasi due mesi a questa parte a cambiare colore. D’altronde è anche la regione d’Italia con l’incidenza più alta e il tasso di occupazione dei posti letto più elevato. Un cambio di colore dunque atteso. Ma cosa cambia con il passaggio da zona bianca a zona gialla? Quali saranno le restrizioni? Ci sono cambiamenti per i turisti?

Sicilia in zona gialla: le regole da lunedì 30 agosto

Ma cosa cambia con il passaggio da zona bianca a zona gialla? In realtà molto poco. Nessuna attività chiusa, cinema, teatri, eventi restano aperti con le regole di sicurezza attuali. Si potrà continuare ad andare al ristorante ma ora ci sarà l’obbligo di non più di 4 commensali per tavolo, sia dentro che all’aperto.

Poi, e questo è l’aspetto principale del cambio di colore, torna l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Da fine giugno la mascherina era obbligatoria solo al chiuso e all’aperto solo nelle situazioni in cui non era possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Ora con il passaggio in zona gialla la mascherina diventa obbligatoria sempre. Da quando si esce di casa dunque a quando si torna. Dunque anche in spiaggia. Ovviamente la si potrà togliere per prendere il sole e fare il bagno, ma andrà indossata quando si cammina e al chiosco.

Per quanto riguarda i turisti non ci sono ulteriori restrizioni, né controlli all’ingresso in Sicilia. Ricordiamo però che dal 1 settembre in tutta Italia sarà obbligatorio il Green Pass su treni, aerei e navi. Rispettando quindi le norme di sicurezza si può continuare a viaggiare per l’isola, andare in spiaggia e godersi una vacanza in un luogo meraviglioso come la Sicilia.

La situazione covid in Italia

L’Italia si trova nella quarta ondata ed è arrivata ormai da diversi giorni ad un plateau di cui si attende la discesa. L’incidenza nazionale è di 77 casi ogni 100 mila abitanti, mentre la Sicilia ha un’incidenza di 200 casi ogni 100 mila. Numeri elevati anche per la Sardegna incidenza a 148.5, la Toscana con 115.4 e la Calabria con 101. Regioni però che hanno una bassa occupazione dei posti letto in ospedale.

I nuovi parametri per il cambio di colore hanno incluso infatti oltre l’incidenza – fino a giugno era sufficiente un’incidenza superiore a 50 casi ogni 100 mila per passare da bianco a giallo – anche il numero di posti letto occupati. La Sicilia ha il 12% delle terapie intensive occupate – la soglia è fissata a 10% – e il 19.4% dei posti letto di ricovero ordinario occupati – la soglia è del 15%.

La provincia con l’incidenza maggior è Caltanissetta con 318 casi ogni 100 mila abitanti, seguita da Ragusa 281, Enna con 268 casi, poi Trapani con 195, Messina con 185, e sempre oltre il limite Catania con 180, Palermo con 163 e infine Agrigento con 156. Dunque tutte le provincie siciliane, tutta la Sicilia, ha numeri oltre la soglia.

Per questo da lunedì 30 agosto la Sicilia diventa zona gialla. La speranza è che l’uso della mascherina anche all’aperto rallenti la circolazione virale e nel frattempo aumentino le vaccinazioni. La Sicilia continua ad essere infatti la maglia nera d’Italia sul numero dei vaccinati.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.