Morte di Gianmarco Pozzi, qualcosa non torna: le ultime novità sul caso

La morte di Gianmarco Pozzi è da sempre avvolta in un velo di mistero. Emergono delle novità importanti sul caso, esposte dalla Procura.

Gianmarco Pozzi è un giovane di 28 anni morto lo scorso 9 agosto a Ponza. Le Iene Giulio Golia e Francesca Di Stefano parlano della sua morte, avvolta in un alone di mistero.

La storia di Gianmarco Pozzi e la sua morte nascondono molti interrogativi ancora senza risposta e la sua famiglia si è mobilitata autonomamente per cercare di ricostruire cos’è successo al ragazzo, in quanto non credono all’ipotesi di una caduta legata ad un’intossicazione da cocaina. Qualche anno fa la Iena Giulio Golia ha conosciuto il giovane a Ponza, dove lavorava come buttafuori e, da quando ha scoperto della sua morte, ha voluto comprendere cosa fosse successo in quella terribile notte.

LEGGI ANCHE -> Gianmarco Pozzi, sospetti sui fratelli Bianchi per la sua morte

LEGGI ANCHE -> Morte Gianmarco Pozzi, omicidio o caduta accidentale? Ecco la verità

Gianmarco Pozzi, morte accidentale o omicidio? La Procura indaga

I familiari di Gianmarco Pozzi non credono nella versione della Procura, che ritiene che il ventottenne sia caduto da un muretto in seguito ad un’intossicazione da cocaina. “E’ stato ucciso“, questa è la loro teoria. A supportare ciò, le lesioni sul corpo di Gianmarco, incompatibili con quelle della caduta. La famiglia ha contattato come consulente il professor Vittorio Fineschi, specialista di Medicina legale alla Sapienza di Roma, che è stato il consulente anche della famiglia di Stefano Cucchi.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI!

Pochi giorni fa Vittorio Fineschi ha consegnato alla Procura la sua prima relazione: “Chiudere il caso dicendo che è caduto in preda a un delirio da cocaina? Non c’è evidenza scientifica“, ha detto a Giulio Golia. Secondo la perizia, il giovane non sarebbe caduto accidentalmente sotto l’effetto di un’ingente quantitativo di droga, ma potrebbe essere stato picchiato e ucciso. “Quando ho visto il corredo fotografico ho detto che molte cose non erano coincidenti. Io ritengo sia giusto rivedere il caso“, ha dichiarato Fineschi. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario.