Gianmarco Pozzi, sospetti sui fratelli Bianchi per la sua morte

La scomparsa di Gianmarco Pozzi avvenuta ad agosto a Ponza potrebbe avere a che fare con la presenza dei fratelli Bianchi sull’isola. Loro sono in carcere per la morte di Willy Monteiro.

Gianmarco Pozzi
Gianmarco Pozzi Foto dal web

Gianmarco Pozzi, il giovane morto alcune mesi fa in circostanze controverse, sembra conoscesse i fratelli Bianchi. Pozzi era morto a seguito di una lotta con altri individui, come emerso dagli indizi raccolti. Il tutto era avvenuto in casa sua, un appartamento condiviso con altri giovani. E non si sa che fine abbiano fatto alcuni effetti personali del ragazzo.

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Mentre sembra evidente il tentativo da parte di chi lo ha condotto alla morte di cancellare le tracce lasciate proprio lì, sul luogo del delitto. Tra l’altro Gianmarco Pozzi, 28 anni, non era uno qualsiasi ma un campione di kick boxing. Il suo decesso risale ad agosto del 2020, appena qualche settimana prima di quando sarebbe poi morto il giovane Willy Monteiro. Per l’uccisione di quest’ultimo i fratelli Bianchi si trovano in carcere a Velletri.

Riguardo a Gianmarco, il giovane venne ritrovato cadavere all’esterno della sua abitazione, come se avesse voluto scavalcare un muro molto alto finendo con il perdere l’equilibrio. Il tutto avvenne sull’isola di Ponza. Guarda caso Gabriele e Marco Bianchi erano proprio a Ponza il giorno della morte di Pozzi. E risulta che entrambi avevano frequentato il ‘Blue Moon’, una discoteca del posto, dove c’era pure Gianmarco in qualità di buttafuori.

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Gianmarco Pozzi, la famiglia: “Niente incidente, lo hanno ucciso”

Su quella vicenda sta indagando la Procura di Cassino, che non esclude un possibile collegamento a questo punto. Gli inquirenti stanno studiando tutte le possibili indicazioni estrapolabili dalle celle telefoniche del posto. Sul cadavere della vittima c’erano delle fratture e delle ecchimosi.

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Non c’era stata alcuna autopsia però, con il medico legale che aveva fatto riferimento ad una possibile caduta dall’alto. Su disposizione della Procura, un giovane di 25 anni, barista proveniente da Formia, avrebbe parlato con la vittima e sarebbe l’ultima persona ad averla vista viva.

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I due avevano concordato l’acquisto di cocaina. Le indagini proseguono, con il legale di parte civile che si dice convinto che Pozzi sia morto per omicidio, così come sostiene pure la sua famiglia.

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