Giornalista ucciso, freddato ad Atene con 6 colpi di pistola davanti casa

Un famoso giornalista ucciso in un agguato teso per zittirlo: le inchieste della vittima erano scottanti e molto scomode per alcuni.

Il giornalista ucciso Giorgos Karaivaz
Il giornalista ucciso Giorgos Karaivaz Foto screenshot

Giornalista ucciso, il drammatico episodio è avvenuto ad Atene, la capitale della Grecia. La vittima si chiamava Giorgos Karaivaz ed era famoso per le sue inchieste di cronaca nera. Karaivaz era molto noto anche per le sue partecipazioni televisive. L’omicidio è avvenuto ad Alimos, un centro abitato che sorge alla periferia di Atene.

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L’uomo si trovava davanti alla porta di casa sua quando un motorino si è fermato a pochi metri di distanza. Uno dei due individui in sella, quello che sedeva dietro, ha estratto una pistola centrandolo con diversi proiettili. Il giornalista ucciso non ha potuto fare niente per mettersi in salvo, essendo stato colto di sorpresa.

Subito dopo avere portato a termine questa esecuzione, i due sicari sono fuggiti. Adesso la polizia greca ha intrapreso una vera e propria caccia all’uomo in tutta l’Attica.

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Giornalista ucciso, quanti proiettili sono serviti per finirlo

Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, condanna l’uccisione di Karaivaz su Twitter. “Uccidere un giornalista è un atto deprecabile, codardo. L’Europa sta dalla parte della libertà, e la libertà di espressione può essere la più sacra di tutte. I giornalisti devono poter lavorare al sicuro”.

Lo stesso ha fatto David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo e giornalista a sua volta. Le forze dell’ordine elleniche hanno ricostruito la dinamica del delitto. Il giornalista ucciso era appena sceso dalla sua auto. A pochi metri dal portone della sua abitazione, uno sconosciuto ha sparato svariati colpi.

La polizia ha ritrovato 17 bossoli mentre è confermato che sono 7 i colpi che hanno centrato la vittima. La Scientifica sta analizzando i residui di proiettili per capire se l’arma sia stata utilizzata in altre circostanze criminose.

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Karaivaz lascia la moglie ed un figlio

Al vaglio anche i filmati delle telecamere di sicurezza presenti in zona. Chi ha compiuto questo delitto conosceva bene le abitudini di Karaivaz, la cosa appare evidente.

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L’uomo freddato era tornato a casa dopo avere preso parte ad una trasmissione televisiva. Non aveva mai chiesto una scorta né ricevuto minacce. Era sposato ed aveva un figlio adolescente.

Alcuni testimoni riferiscono di avere visto i due sicari su uno scooter. Il passeggero indossava una giacca militare ed una mascherina. Il conducente aveva il casco. La pistola utilizzata per l’omicidio è stata abbandonata. Si tratta di una 9 mm con silenziatore.