AstraZeneca, l’esitazione dei cittadini e un rischio da scongiurare

L’esitazione vale anche per altri paesi europei e potrebbe mettere a rischio la strategia di uscita del continente dalla pandemia

(Gabriel Kuchta/Getty Images)

I dati diffusi dai quotidiani nelle ultime giornate indicano che sono aumentati in Italia le persone registrate per ricevere la somministrazione del vaccino che poi non sono pervenute. E’ l’effetto della sospensione del vaccino Astrazaneca che ha creato esitazione nei cittadini. Gli italiani non sono gli unici ad aver manifestato ultimamente qualche timore. Gli Europei sono diventati scettici riguardo al vaccino covid-19 di AstraZeneca nell’ultimo mese. Lo afferma un sondaggio pubblicati da YouGov il 22 marzo, come indica The Economist. La scorsa settimana diversi paesi in Europa hanno sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca, dopo le segnalazioni di coaguli di sangue in alcuni di coloro che erano stati vaccinati. I dubbi sono iniziati quando il regolatore medico norvegese ha segnalato quattro casi di coagulazione.

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AstraZeneca, rischio rallentamenti

Gli eventi che hanno portato poi alla sospensione si sono verificati specie in Danimarca, Italia e Austria. Alla fine della scorsa settimana, molti paesi hanno ripreso la somministrazione dopo che l’Agenzia europea per i medicinali (Ema), il regolatore dei farmaci dell’UE, ha dichiarato in una revisione preliminare che il vaccino AstraZeneca era sicuro e che non era collegato a un rischio complessivo di coaguli di sangue. Tuttavia, i cittadini europei si sono lasciati condizionare dagli eventi. In Francia, sempre secondo quanto riportato da The Economist, il 61% degli intervistati al sondaggio YouGov ha affermato di ritenere che il vaccino AstraZeneca fosse in qualche modo o molto pericoloso.

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Era il 43% di due settimane prima. Più della metà dei tedeschi, il 55%, pensa che il vaccino AstraZeneca non sia sicuro, rispetto al 40% del mese precedente. Solo il 32% dei tedeschi e il 23% dei francesi pensavano che il vaccino fosse sicuro o in qualche modo sicuro. Sia in Italia che in Spagna, il numero di persone che ha ritenuto pericoloso il vaccino AstraZeneca è più che raddoppiato nell’ultimo mese: dal 16% al 43% in Italia e dal 25% al ​​52% in Spagna. Il rischio da scongiurare è che queste esitazioni rallentino troppo il programma di vaccinazione per il Vecchio Continente. Questo fattore, unito ai ritardi delle dosi previste, potrebbe frenare la corsa dell’Europa verso la normalità.

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(Chris Jackson/Getty Images)