AstraZeneca, l’Ema chiarisce: “Nessuna prova su vaccino causa trombosi”

Caos AstraZeneca, l’Ema chiarisce: “Nessuna prova su vaccino causa di trombosi”, ma prende tempo fino al 18 marzo.

(Arnold Jerocki/Getty Images)

Emer Cooke, direttrice della European medicines agency, nella conferenza in corso sulla piattaforma della Commissione europea, chiarisce quanto sta accadendo con i casi sospetti di morte o di comunque gravi reazioni avverse, seguite alla somministrazione del vaccino AstraZeneca. Ieri è intanto arrivato come noto lo stop dell’Aifa alla somministrazione del vaccino in Italia.

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La Cooke ha chiarito nella sua dichiarazione come stanno effettivamente le cose: “Una situazione così non era inattesa. Se vaccini milioni di persone è inevitabile che ci siano incidenti. Il nostro ruolo è indagare gli effetti e capire se sono legate al vaccino”. E per adesso, stando a sentire la massima esponente dell’ente regolatore a livello europeo, non vi è alcuna prova che il vaccino causi forme di trombosi.

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Il 18 marzo la decisione dell’Ema sul vaccino AstraZeneca

C’è comunque delusione da parte dei cittadini europei, in attesa del vaccino – molti hanno già ricevuto peraltro la prima dose di AstraZeneca, che si aspettavano una risposta definitiva e invece dovranno attendere ancora. “Stiamo valutando ogni effetto collaterale di questo vaccino”, ha infatti affermato la Cooke, rimandando ogni decisione definitiva alla riunione straordinaria dell’Ema che si terrà tra due giorni, il 18 marzo. Fino a dopodomani, dunque, la campagna vaccinale dovrà fare i conti con questo brusco stop.

La Cooke ha quindi chiosato: “Ci sono migliaia di persone che sviluppano casi di trombosi. I casi registrati non sono più alti di quelli che si registrano normalmente”. Al di là dei proclami sui fiumi di dosi vaccinali che dovrebbero invadere l’Europa e quindi l’Italia nelle prossime settimane, dunque, con l’obiettivo addirittura di raggiungere l’immunità di gregge entro settembre, la campagna di vaccinazione di massa procede a rilento e lo stop ad AstraZeneca è soltanto la punta di un iceberg di una situazione decisamente complicata.

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