Vaccino Italia, Speranza: “Astrazeneca stop giusto, a luglio 80 mln di dosi”

Il vaccino Italia nel suo piano stilato nei mesi scorsi prende atto del fermo ad Astrazeneca. E Speranza parla dei prossimi obiettivi.

Roberto Speranza vaccino Italia
Roberto Speranza sul vaccino Italia Foto dal web

Vaccino Italia, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ritiene legittima la sospensione del ritrovato sviluppato da Astrazeneca dopo i recenti casi di decesso immediatamente successivi alla somministrazione dello stesso. Si tratta di un atto dovuto, attuato a scopo cautelativo in attesa dei relativi accertamenti.

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Anche se la comunità medico-scientifica è dell’idea che il vaccino Astrazeneca sia sicuro e riferisce che la stessa situazione è avvenuta anche con le dosi messe a disposizione da Pfizer e Moderna. Agire con precauzione è la scelta giusta e l’Italia ha seguito quanto avvenuto in Germania, Francia, Spagna, Olanda e Danimarca. Anche da noi ora lo stesso vaccino è per ora fermo.

Giovedì l’Agenzia Europea del Farmaco dirà se i casi di morte riscontrati da chi era stato vaccinato con l’Astrazeneca rientrano nel novero delle eccezioni messe in preventivo dalla statistica oppure no. Ed eventualmente si riprenderà con la campagna. “Chi già ha ricevuto il vaccino non deve temere niente, lo stop è solo provvisorio ed in via precauzionale. Il vaccino è l’arma principale che il mondo intero ha per superare la pandemia”.

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Vaccino Italia, obiettivo 80 milioni di dosi entro il terzo trimestre

Quando poi hanno luogo degli imprevisti come quelli degli ultimi giorni ” è giusto fermarsi ed anteporre la salute delle persone, svolgendo le dovute analisi”. La situazione vaccino Italia con il relativo piano intanto dovrà ricevere ulteriore slancio. Speranza fa sapere che da aprile a giugno l’Italia punta ad ottenere altre 50 milioni di dosi tra tutti i ritrovati esistenti (Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson & Johnson).

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Con l’obiettivo ulteriore di raggiungere quota 80 mln fino a settembre. Questo richiederà necessariamente il dovere compiere degli sforzi necessari per sottoporre tutte queste dosi alla popolazione, con la concreta possibilità di potersi vaccinare anche nelle farmacie.

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Il ministro spiega poi come, senza varianti del virus, tutto sarebbe stato più semplice. Invece il sorgere ed il proliferare delle stesse ha complicato tutto. Ad oggi il piano sul vaccino in Italia ha portato a 7 milioni di persone protette.

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