Lombardia zona arancione rafforzata dalle 24 di oggi: chiuse tutte le scuole

La Lombardia entrerà nella zona arancione scuro a partire dalla mezzanotte: sospesa l’attività in presenza di tutte le scuole.

Da giorni è noto come la curva epidemiologica in Lombardia abbia ripreso a salire in maniera consistente. La regione è stata quella maggiormente colpita durante la prima ondata e lo stesso è successo durante l’inizio della seconda ondata ad ottobre. Per questo l’assessorato alla Salute sta monitorando la situazione e potrebbe decidere di aumentare le misure restrittive. Il senso di questa decisione sarebbe quello di evitare un numero esondante di casi e di decessi, prima che sia l’ISS a stabilire la zona rossa.

Potrebbe dunque essere oggi stesso il giorno in cui il Governatore Fontana firma l’ordinanza con la quale s’istituisce una zona arancione rinforzata. A divulgare tale possibilità, durante la conferenza stampa online per delineare la situazione del contagio nella provincia di Varese e Como, è stato il direttore dell’Ats Insubria Giuseppe Catanoso.

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Lombardia in zona arancione rinforzato dalla mezzanotte?

Ai giornalisti Catanoso ha esposto quella che è la sua idea sul provvedimento che verrà preso dalla regione: “Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato“, in un momento successivo ha spiegato anche il perché è verrebbe presa questa decisione: “Penso che si andrà in arancione rinforzato perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre”.

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In attesa di una conferma ufficiale da parte della Regione Lombardia, cerchiamo di capire in cosa consisterebbe l’ingresso nella zona arancione scuro (o rafforzato). Il primo e più grosso cambiamento sarebbe la chiusura di tutti gli edifici scolastici e dunque la sospensione delle lezioni in presenza anche per gli studenti delle elementari. Rimarrebbero aperti solamente gli asili nido per permettere ai genitori di recarsi al posto di lavoro. A questo si aggiungerebbe il divieto di utilizzare le aree gioco dei parchi, quello di raggiungere le seconde case e la limitazione dell’ingresso nelle attività commerciali che verrebbe ridotto a solo una persona per nucleo familiare.