Chiara Poggi, chi era la giovane uccisa a Garlasco nel 2007: la sua storia

Sono passati quasi 14 anni dall’assassinio di Garlasco e il colpevole è in carcere, ma chi era veramente Chiara Poggi?

Chiara Poggi

Il delitto di Garlasco è stato un terribile omicidio successo nella cittadina di Garlasco, nella provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. La vittima era una ragazza di ventisei anni, Chiara Poggi, nata a Vigevano nel 1981 e laureata in economia. Fu uccisa violentemente, nella villetta di famiglia, colpita con un oggetto che però non è mai stato identificato. Apparentemente, Chiara si trovava in casa da sola, poiché i genitori e il fratello erano in vacanza. Il suo corpo fu trovato dal fidanzato Alberto Stasi, studente dell’Università milanese Bocconi, poi diventato impiegato commercialista. Lui chiamò subito i soccorsi, ma non c’era già più nulla da fare. La polizia cominciò immediatamente le indagini e iniziò interrogando tutti coloro che potevano aver avuto a che fare con Chiara, Stasi primo tra tutti. Praticamente dal primo momento le Forze dell’Ordine si focalizzarono su Stasi come unico sospettato per via delle sue scarpe.

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I sospetti che portarono al processo

Proprio le calzature lo hanno tradito: troppo pulite, come se fossero state smacchiate o addirittura cambiate dopo aver camminato sul pavimento di casa Poggi, sporco del sangue di Chiara. Oltre a ciò, un altro dettaglio che fece insospettire i detective fu il fatto che nemmeno sui vestiti c’erano tracce di sangue. L’idea che Stasi si fosse cambiato prima dell’arrivo della polizia è diventata sempre più realistica. Infine, Stasi venne arrestato con l’accusa di omicidio il 24 settembre 2007, tuttavia le prove erano insufficienti e la procura dovette scarcerarlo quattro giorni dopo: il 28 settembre 2007. I legali dissero che Stasi non si macchiato con il sangue di Chiara Poggi perché quando la trovò era già secco, inoltre l’ora del decesso sembrava essere congruente con quanto dichiarato dal ragazzo e dal suo alibi. Apparentemente, era all’ora dell’omicidio era al suo pc a scrivere la tesi.

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L’arresto dell’assassino di Chiara Poggi

Il processo di primo grado si tenne al tribunale di Vigevano nel 2009, dove Stasi venne prosciolto dall’accusa di omicidio. Tuttavia, nel 2011 Stasi finì nuovamente davanti a un giudice, questa a volta a Milano. Venne portata all’attenzione una nuova perizia che spostava l’ora della morte di Chiara Poggi, annullando l’alibi di Stasi. Ma anche in questo caso il presunto assassino venne assolto. Nel dicembre 2014 si tenne l’ultimo appello: ci fu una nuova perizia che si concentrò sulla camminata e sulle incongruenze del racconto del ragazzo. Finalmente qualcosa non tornava e Stasi venne condannato per omicidio volontario a 24 anni di carcere. Finalmente i genitori della ragazza hanno avuto giustizia.

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