Studentessa cacciata da scuola per l’abbigliamento: “Fa sentire a disagio l’insegnante”

Una studentessa di 17 anni è stata cacciata da scuola per via del suo abbigliamento: pare facesse sentire a disagio l’insegnante.

La diciassettenne Karis Wilson sta vivendo una situazione paradossale: è stata cacciata dalla scuola per via di un abbigliamento che violava i codici dell’istituto che frequentava. L’episodio si è verificato nella città di Kamloops, British Columbia (Canada), e sta avendo un’eco mondiale. Subito dopo essere stata cacciata, infatti, la giovane ha pubblicato un video su Facebook in cui spiegava le motivazioni addotte dalla scuola ed in cui si mostra con gli stessi abiti che portava quel giorno.

Dal video è possibile vedere come la giovane indossasse un abito nero con i bordi di pizzo nella parte bassa del vestito e all’altezza del seno. L’abito in questione arriva fino al ginocchio, dunque non mostra praticamente nulla di sconveniente nella parte bassa del corpo. Per evitare di mostrare troppo nella parte sopra, inoltre, la ragazza ha utilizzato un dolcevita bianco che copre ogni centimetro che il vestito avrebbe lasciato scoperto.

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Studentessa cacciata per abbigliamento inappropriato: la sua protesta diventa virale sul web

Nonostante la ragazza non avesse un abbigliamento provocante o sconveniente, l’insegnante si è lamentato con la dirigenza, segnalando come la giovane indossasse un outfit inadeguato per un istituto scolastico. A quel punto il preside dell’istituto l’ha convocata e gli ha detto che il suo abito era “inappropriato” perché, richiamando ad un indumento di lingerie, “Poteva mettere a disagio un insegnante uomo, o un suo compagno di classe”.

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Sentendosi umiliata da quelle accuse, la giovane Karis è tornata a casa in lacrime ed ha raccontato al padre quello che era successo. L’uomo, infuriato, ha chiamato l’istituto criticando aspramente la decisione ed il comportamento dell’istituto nei confronti della figlia. Il dirigente scolastico, però, non ha voluto sentire ragioni ed ha ribadito che la ragazza ha violato il codice d’abbigliamento dell’istituto. Il giorno seguente i compagni di Karis hanno organizzato uno sciopero a sostegno della ragazza. Una causa che sempre più ragazzi di tutto il mondo stanno sposando dopo aver visto il video di denuncia di Karis.

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