Rapina da Yamamay: le due commesse affrontano il rapinatore

Rapina da Yamamay. Attimi di terrore per due commesse aggredite da un rapinatore. Con grande sangue freddo hanno affrontato l’uomo. 

La sera dell’11 febbraio un pregiudicato ha fatto irruzione nel noto negozio che si trova nella centralissima piazza Cordusio.

Nonostante fosse armato non è riuscito a portare a termine la rapina. Grazie anche alle telecamere di sicurezza è stato identificato e successivamente arrestato. Scopriamo cosa è successo e come hanno fatto a fermarlo.

Rapina da Yamamay, le commesse fanno scappare il rapinatore

L’uomo era entrato nel negozio armato di coltello e  pronto per trafugare l’incasso. A mettersi tra lui e il bottino è stata una delle due commesse: una 28enne di Pavia. Nonostante la paura non si è lasciata intimorire dal malvivente e si è subito fatta valere.

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La donna ha fatto da scudo alla cassa, ma dopo una colluttazione con il pregiudicato è rimasta ferita dall’arma da taglio. Nello scontro anche il rapinatore si è ferito alla mano, lasciando sul pavimento diverse tracce ematiche. Nel frattempo anche l’altra commessa ha dato filo da torcere all’uomo, trasformando la colonnina del dispenser del gel in un’arma. Anche lei è riuscita a dare del filo da torcere al rapinatore che si è trovato in netta difficoltà.

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Vista la reazione tempestiva delle due commesse, l’uomo non ha potuto fare altro che darsi alla fuga. La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Milano è poi riuscita a rintracciare il colpevole. Questo è stato sottoposto a fermo di indiziato del delitto di tentata rapina aggravata e lesioni gravi e aggravate.

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Le telecamere e il sangue della ferita sono state prove più che sufficiente per permettere il suo rintracciamento. Il reparto di Genetica della polizia scientifica era riuscita a estrapolare il suo profilo genetico. Il colpevole è stato rintraccio nell’abitazione di un altro pregiudicato.