Pensione 2021: ecco spiegati cambiamenti e nuove direttive

Il 2021 inizia con una crisi di governo e l’arrivo delle varianti del coronavirus: cerchiamo almeno di capire come andare in pensione

Pensioni 2021

Quest’anno, per la pensione, vige ancora il progetto di anticipo pensionistico che permette, a certe categorie di lavoratori che abbiano almeno 63 anni, di andare in pensione prima del tempo e senza oneri economici. Questo progetto di prepensionamento assistenziale, che sarebbe dovuto scadere a dicembre 2020, è noto come Ape Sociale e va a braccetto con la proroga dell’opzione Donna, che permette alle donne di andare in pensione a 58/59 anni, con un minimo di 35 anni di contributi, ma solo se scelgono di ottenere la pensione con metodo contributivo (che riduce l’assegno pensionistico intorno al 20-30% del totale). Quest’ultimo progetto sta aspettando di capire se sopravvivrà a Quota 100, che però smetterà di esistere dal 2022. Come affronterà tutto ciò il governo? Scopriamolo insieme.

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Pensione: come muoversi?

La legge di bilancio promulgata per il 2021 ha assorbito la conferme sulle misure per accedere facilmente al pensionamento anticipato prima dei 67 anni attualmente previsti, secondo quanto promulgato dalla legge Fornero. Le nuove misure proposte sono necessarie per sostituire Quota 100, ormai in scadenza. Si devono tenere ora in contro l’inflazione in crescita e il decreto ministeriale del 16 novembre 2020 che ha fissato il tasso di adeguamento all’inflazione dei trattamenti erogati nel 2020 e ha indicato che misure dell’inflazione si dovranno applicare nel 2021. In parole povere, le pensioni nel 2021 cresceranno in media di uno o due euro lordi al mese (dipende dalla classe dell’assegno) con un livellamento sporadico che varia tra i 10 e i 26 euro, così da recuperare la secondaria rivalutazione che era stata concessa durante il 2020. Tuttavia, si deve anche ricordare che il blocco della rivalutazione avvenuto non influirà solamente le annualità dove c’è stata veramente una sospensione, ma ha un effetto trascinamento che colpirà anche gli anni successivi. Il fatto che non sia avvenuto un aggancio del valore delle pensioni all’indice variabile della nostra situazione economica abbassa la dimensione della base del rateo delle pensioni.

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Ad ogni modo, chi ha raggiunto i requisiti richiesti dall’Inps può andare in pensione alla vecchia maniera, utilizzando l’ormai nota pensione di vecchiaia. Per tutti gli altri, si sappia che nel 2021 le soglie contributive per andare in pensione saranno di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e di 41 anni e 10 mesi per le donne.

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