Mascherine ritirate, sono le U-Masks: “Pericolose per la salute”

Una serie di irregolarità ha spinto il Ministero della Salute a dichiarare nocive delle mascherine ritirate perché inficiate da svariate irregolarità.

mascherine ritirate U-Masks
U-Masks mascherine ritirate Foto dal web

Mascherine ritirate, sono quelle di U-Earth Biotech Ltd, azienda statunitense che le vende al prezzo di 33,60 euro ciascuna. E che risultano molto richieste anche da diversi vip. Ma per le autorità sanitarie tali accessori non hanno alcuna valenza medica e non contribuiscono a proteggere dal virus. Si tratta solamente di unità dal valore estetico e niente più.

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Per questo ecco arrivare il provvedimento che vieta la vendita di queste mascherine ritirate dal mercato con effetto immediato. L’azienda produttrice potrà ora ricorrere al Tar, cercando di far valere le proprie ragioni ed adattando il proprio prodotto agli standard richiesti, si spera. Ma fino ad oggi il Ministero della Salute in Italia ha riscontrato dei potenziali rischi per la salute nell’utilizzo di questo accessorio. Le mascherine di U-Earth Biotech Ltd sono realizzate in neoprene e presentano una ‘U’ stampata su proprio come tratto distintivo. Adesso l’azienda dovrà ritirare a proprie spese questo prodotto, e ha cinque giorni di tempo per farlo. Al contempo tutte le unità già prodotte e pronte per essere distribuite non potranno essere messe in commercio.

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Mascherine ritirate, sequestrato il laboratorio che aveva concesso i permessi

E come se non bastasse, le U-Masks saranno anche cancellate da quella che è la Banca dati ufficiale che riporta i dispositivi medici muniti di regolare autorizzazione. Il Ministero della Salute specifica, tramite la Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico facente capo ad esso, che il laboratorio ‘Clodia’ di Bolzano tramite il quale U-Earth Biotech Ltd aveva ottenuto la necessaria certificazione di conformità era in realtà privo di qualsiasi autorizzazione sanitaria. Ed il titolare dello stesso è sprovvisto di laurea. Le U-Masks sono a loro volta sprovviste dei parametri che ne attestano l’efficacia contro la prevenzione del contagio.

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Riscontrate anche altre irregolarità

Il suddetto laboratorio è sotto sequestro sin da gennaio 2021 dopo una ispezione condotta dai Nas di Bolzano. Intanto è in corso una inchiesta per frode che vede indagato il rappresentante legale delle sedi U-Earth Biotech di Londra e Milano. L’inchiesta era partita da un esposto di una azienda concorrente che contestava il falso dichiarato da U-Earth relativamente alla capacità di filtraggio delle proprie mascherine FFP3. Il valore indicato tra 98 e 99% non corrisponde al vero, come dimostrato da approfondite analisi. Inoltre ha indagato sulla vicenda anche l’Antitrust. La quale ha scoperto l’esistenza di pubblicità ingannevole in relazione alla efficacia delle U-Masks, spacciate per valido strumento di protezione contro il virus.