Bambina in fin di vita per una bomba da bagno, tragedia si poteva evitare

In fin di vita a 13 anni per una bomba da bagno, così una ragazzina ha rischiato grosso. I genitori stanno prendendo provvedimenti contro l’azienda produttrice.

Farsi un bagno caldo può essere quello che ci vuole dopo una giornata dura e stancante, di studio o di lavoro. Per rendere tutto più divertente perché non usare una bath bomb? Un prodotto molto in voga negli ultimi anni, così chiamata perché “esplodendo” a contatto con il calore, si scioglie e trasforma l’acqua in colori sgargianti o in glitter. Ma per una ragazzina di appena 13 anni di Wolverhampton , nel Regno Unito le cose sono andate diversamente e la bomba da bagno l’ha lasciata in fin di vita.

Ragazzina rischia la vita per una bomba da bagno al latte

Emelia Brain, così si chiama la ragazzina di 13 anni che ha rischiato la vita per una gravissima reazione allergica ad una bath bomb, in cui erano presenti tracce di latte a cui la bambina è allergica. Emelia voleva solo farsi un bagno caldo ma si è ritrovata a rischiare di soffocare nella vasca da bagno. La bathbomb conteneva tracce di latte e nessuno se ne era accorto, nè Emelia nè i genitori.

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La mamma ha sentito dei rumori ed è corsa in bagno trovando sua figlia che stava per soffocare nella vasca da bagno, per una gravissima reazione allergica. In meno di cinque minuti sono arriva i paramedici e hanno iniettato alla ragazzina dell’antistaminico per fermare la reazione e poi l’hanno trasportata all’Ospedale New Crossland. Le è stata somministrata una dose di steroidi.

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Quando Emelia era fuori pericolo, suo papà ha letto l’etichetta della bath bomb e ha visto che negli ingredienti era presente il latte, a cui la figlia è molto allergica. La mamma della ragazzina ha creato una petizione per far stampare gli ingredienti dei prodotti come le bombe da bagno con un font più grande o magari in grassetto.