Nuovo DPCM 16 gennaio: impianti sciistici e musei, tutto su aperture e chiusure

Nuovo DPCM 16 gennaio: impianti sciistici e musei, tutte le nuove norme su aperture e chiusure.

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(Piazza Duomo a Milano. Foto di MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il nuovo DPCM con le misure anti-Covid che entrerà in vigore sabato 16 gennaio.

Il documento si inserisce nel contesto del Decreto legge 14 gennaio 2021 n. 2, che proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021 e introduce nuove restrizioni sugli spostamenti:

  • Il divieto di spostamento tra Regioni e Province autonome diverse è prorogato fino al 15 febbraio 2021. Fanno eccezione le esigenze lavorative, i motivi di salute e necessità, mentre è sempre consentito il rientro al domicilio, alla residenza e abitazione.
  • Il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino seguente è prorogato fino al 5 marzo 2021.
  • Alle visite a familiari e amici si applicano fino al 5 marzo 2021 le norme introdotte a Natale: ci si può spostare verso un’abitazione privata una sola volta al giorno, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, per un massimo di due persone sopra i 14 anni, più i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

Gli spostamenti anche verso abitazioni private sono consentiti all’interno della stessa Regione di residenza se è in area gialla o solo all’interno dello stesso Comune in zona arancione o rossa. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti in zona arancione è consentito spostarsi verso gli altri Comuni vicini entro un raggio di 30 km, esclusi i capoluoghi.

In un primo momento sembrava che non fossero consentiti gli spostamenti verso le seconde case fuori Regione. Poi, fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che si possono sempre raggiungere le seconde case in tutte le Regioni, rosse, arancioni o gialle, senza limitazioni di colore, ma solo con il proprio nucleo familiare convivente.

Accanto a questi provvedimenti, il nuovo DPCM regola le chiusure e le aperture degli esercizi e locali pubblici.

Nuovo DPCM 16 gennaio: tutte le nuove regole su aperture e chiusure

Il nuovo DPCM che entra in vigore il 16 gennaio prevede la riapertura delle scuole superiori da lunedì 18 gennaio, con gli studenti in presenza al 50% o al 75%. Le scuole, tuttavia, non riapriranno nelle Regioni rosse né in quelle in cui le giunte hanno adottato ordinanze più restrittive (diverse regioni italiane hanno disposto la riapertura delle superiori dopo il 31 gennaio)

Gli impianti sciistici che avrebbero dovuto riaprire il 18 gennaio, anche se questa data era stata già esclusa nei giorni scorsi, rimarranno chiusi fino al 15 febbraio. In attesa di questa data, potrebbe esserci una rivalutazione della situazione.

Rimarranno ancora chiusi teatri, cinema, palestre e piscine.

La novità è data dalla riapertura dei musei nelle Regioni gialle, ma solo durante la settimana, mentre resteranno ancora chiusi nel weekend. Per accedere ai musei, dal lunedì al venerdì, sarà obbligatoria la prenotazione così come l’uso della mascherina e l’osservanza di tutte le altre regole di prevenzione già introdotte dai musei nei mesi scorsi, a partire dal distanziamento.

Asporto

Il discusso divieto di asporto dopo le 18.00 presso bar e ristoranti, allo scopo di evitare gli assembramenti davanti ai locali, è stato limitato ai bar che non fanno servizio cucina. Si potrà continuare a ritirare cibo da asporto presso ristoranti, pizzerie, rosticcerie, paninoteche e gastronomie.

Viaggi

Non sarà richiesta la quarantena per chi arriva dagli altri Paesi dell’Unione Europea, perché sarà sufficiente il tampone rapido fatto entro le 48 precedenti. Invece, fino al 5 marzo 2021 rimangono bloccati gli arrivi dal Regno Unito: Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Il nuovo DPCM dà il via libera alle crociere, che dunque potranno ripartire nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Zona Bianca

Il Decreto legge del 14 gennaio ha introdotto la cosiddetta “zona bianca“, un’area con livello di rischio basso e uno scenario di “tipo 1” che si applica a quelle Regioni che per tre settimane consecutive hanno un’incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Una situazione che al momento non sussiste in nessuna Regione italiana, ma quando questo accadrà nelle Regioni bianche potranno riaprire cinema, teatri, palestre e piscine.

Nel frattempo, sono stati rivisti in modo più severo i criteri di assegnazione dei colori alle Regioni in base alla gravità del rischio di contagio. Si entra in zona arancione in caso di indice di trasmissibilità Rt 1 o con un rischio alto e anche con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti (da zona bianca) e con un livello di rischio moderato. Invece si va in zona rossa con indice Rt a 1,25.

L’assegnazione dei colori alle Regioni è fatta sempre con ordinanza del ministro della Salute sulla base dei risultati del monitoraggio dei contagi.

Per ulteriori informazioni: www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-14-gennaio-2021/16065

Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa (ANDREW MEDICHINI/POOL/AFP via Getty Images)