Medico morto, sorge malattia del sangue dopo vaccino: tutto in 16 giorni

C’è una indagine in corso sul caso di un medico morto dopo poco più di due settimane dopo la vaccinazione per proteggersi dal virus.

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Vaccino medico morto ospedale FOTO Getty Images

Un medico è morto a poco più di due settimane di distanza da quando si era sottoposto a vaccinazione. A colpire il professionista del settore sanitario una malattia che impedisce al sangue di coagulare. Non si sa se la cosa sia da correlare proprio al siero che gli era stato somministrato (quello di Pfizer Biontech, n.d.r.). La patologia è nello specifico una trombocitopenia immune, sorta 16 giorni dopo il vaccino.

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Lui si chiamava Gregory Michael ed era uno stimato ginecologo ed ostetrico di Miami Beach, in Florida. La vaccinazione era avvenuta lo scorso 18 dicembre mentre il decesso risale al 3 gennaio 2021. La trombocitopenia immune acuta era sorta in effetti proprio dopo avere ricevuto il ritrovato Pfizer Biontech. Ma questo da solo non è sufficiente a spiegare un eventuale nesso e per ottenere le smentite o le conferme del caso c’è bisogno di procedere con approfondite analisi. La stessa Pfizer sta conducendo una indagine sulla vicenda del medico morto.

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Medico morto, malattia del sangue sorge dopo il vaccino: “Casi slegati”

Dopo una decina di giorni la tendenza è quella di ritenere vaccinazione e malattia come due eventi slegati. Intanto oggi sono circa 9 milioni le persone che hanno ottenuto una prima, importante protezione contro il Coronavirus, con i ritrovati sia di Pfizer Biontech che di Moderna. E si riscontra una trentina di casi con effetti collaterali importanti.

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Il medico morto aveva notato il sorgere di macchie rosse agli arti, subito riconosciute come un qualcosa di anomalo nel suo fisico. Subito quindi questi si è precipitato in ospedale dove è stato scoperto che aveva un livello di piastrine pari a zero. Di lì a poco avrebbe dovuto svolgersi un intervento chirurgico urgente ma il dottore è spirato due giorni prima di entrare in sala operatoria.