Giuseppe Conte Conferenza stampa di fine anno – Diretta

Il premier Giuseppe Conte parla in diretta per la conferenza di fine anno, parlando del piano vaccinale e degli obiettivi da raggiungere.

Il premier Giuseppe Conte sta parlando alla stampa per la conferenza di fine 2020. Il presidente del consiglio ha parlato del piano vaccinale e degli obiettivi del governo per questi primi mesi dell’anno. In un primo momento ha spiegato che, nonostante l’Italia sia considerata una specie di “cenerentola sul piano organizzativo”, è stato messo in piedi un piano vaccinale decisamente valido, che non si spaventa a definire: “Senza precedenti”. Successivamente Conte parla di numeri e spiega che entro la primavera del prossimo anno si potrà raggiungere i 10-15 milioni di vaccinati.

Concluso il discorso vaccini gli viene chiesta un’opinione sulla situazione delle carceri, sia per quanto riguarda il rischio pandemico che per quanto riguarda le condizioni carcerarie in generale. Conte spiega che a livello pandemico la situazione al momento è sotto controllo e sono pochi i detenuti che manifestano sintomi di Covid-19. Di questi la maggior parte ha sintomi lievi e solo una ventina si trovano in ospedale. Per quanto riguarda l’affollamento delle carceri, poi, ha spiegato che un alleggerimento è stato già effettuato e promesso che ci saranno fondi ulteriori per migliorare questo aspetto e per aumentare il numero degli agenti al loro interno.

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Conte, conferenza stampa: la scuola

Concluso il discorso carceri viene chiesto a Conte un chiarimento sulla situazione scuola. Sappiamo infatti che a partire dal 7 gennaio verrà concesso agli studenti più grandi di tornare in aula. Il Cts nelle scorse ore ha concordato con il governo che le scuole non sono zone a rischio, ma bisogna comunque considerare il problema trasporti. La domanda che gli viene fatta, infatti, riguarda il come stiano organizzando il ritorno a scuola dal punto di vista esclusivamente logistico.

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Il premier spiega che nei giorni scorsi c’è stato un confronto costruttivo con Regioni, Provincie e Comuni per capire in che modo ripartire in base alle problematiche del territorio. Spetterà dunque alle singole Regioni e alle singole Provincie indicare le possibilità e organizzare i trasporti in modo tale da permettere un rientro sicuro degli studenti liceali. Conte aggiunge inoltre che sono stati elargiti fondi per potenziare i trasporti pubblici, ma sarà comunque necessario diversificare gli orari d’ingresso in aula. A conclusione di questa premessa, aggiunge: “Io auspico che da giorno 7 le classi liceali possano ripartire con una didattica integrata, ovvero con un sistema flessibile tra didattica a distanza e in presenza. Se tutto è stato fatto per il meglio auspico che si possa ripartire al 50%”.

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Il modello italiano ha fallito?

Per quanto riguarda il modello italiano al contrasto al virus, un giornalista chiede risposte sul perché l’Italia abbia il maggior numero di decessi per numero di abitanti, perché sia il Paese che ha spesso maggiormente e quello con il maggior numero di privazioni : “Lascio il discorso sul numero di decessi ai tecnici. Quello che posso dire che una risposta può arrivare dall’età media della popolazione: siamo la popolazione più anziana d’Europa e, dopo il Giappone, più anziana del mondo”.

Per quanto riguarda i conti pubblici, il premier smentisce che ci sia stata una spesa superiore ma prende tempo dicendo di voler aspettare l’ultimo report. Quindi aggiunge: “Considerate anche che siamo stati il primo Paese europeo a dover contrastare la pandemia, quindi abbiamo dovuto prendere delle decisioni inedite”, infine sulle limitazioni delle libertà: “Non mi sembra che gli altri Paesi europei in questo periodo abbiano applicato delle misure differenti dalle nostre. Per delle valutazioni complete aspettiamo la fine della Pandemia”.

Vaccinazione obbligatoria?

Alla domanda sulle vaccinazioni obbligatorie, Conte risponde: “Al momento non prevediamo la vaccinazione obbligatoria. Speriamo di poter raggiungere grandi numeri anche senza bisogno di ricorrere all’obbligatorietà”. Per quanto riguarda il timing dei vaccini e la presentazione della cronologia, il premier spiega: “Come sempre fatto, una volta pronti presenteremo i dati in parlamento, così come è stato fatto per tutti gli altri dati”.

La sconfitta della Pandemia

Quando viene chiesto al presidente del consiglio quando potremo dire di aver sconfitto la pandemia, questo risponde che non è possibile dare una risposta concreta in questo momento: “Non fatemi domande più attinenti ad un chiromante che ad un Presidente del Consiglio. Ho detto prima che in tarda primavera con la prima tornata vaccinale ci sarà un primo impatto. E’ probabile che ancora in estate ci staremo confrontando con la pandemia”.