L’Isola delle Rose esiste ancora? Il vero finale del film Netfix

L’Isola delle Rose esiste ancora? Qual è stata la vera fine della storia protagonista di uno dei film italiani più visti su Netflix.

“L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” compare oggi tra i titoli di film più visti su Netflix in Italia. Diretto da Sydney Sibilia, il film racconta una vicenda realmente accaduta negli anni ’60. Dopo aver terminato i lavori di un cantiere edile a Bologna ed essersi scontrato innumerevoli volte con la burocrazia italiana, il giovane ingegnere Giorgio Rosa decise di creare “un’isola dove vi fosse la vera libertà, dove le persone intelligenti potessero procedere, e dove gli inetti fossero cacciati”. Il progetto “nacque” nella mente di Rosa nel 1956, e finì demolito dalla Marina Militare italiana nel 1969.

Perché l’Isola delle Rose venne demolita in tempi record

Il progetto di un’isola libera si trasformò velocemente nell’utopia di creare un vero e proprio Stato indipendente. Quando Rosa si nominò presidente della sua personale Nazione, il governo italiano decise di intervenire: i rischi politici rappresentati dalla proclamazione di uno stato indipendente da parte di un cittadino italiano non potevano essere presi sottogamba, sopratutto in un periodo carico di tensioni e rivolte come fu il 1968.

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Durante l’estate del ’68 poliziotti e militari presero possesso della piattaforma in acciaio. Rosa rispose all’occupazione inviando un telegramma di protesta al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, ma non ottenne risposta. Ad agosto dello stesso anno il Ministero della Marina Mercantile chiese a Rosa di demolire autonomamente la piattaforma: l’ingegnere rifiutò e presentò ricorso, che venne però respinto nonostante l’interessamento di alcuni esponenti politici. L’11 febbraio del 1969 i sommozzatori della Marina Militare italiana provarono a distruggere la piattaforma collocando 675 Kg di esplosivo sui pilastri dell’isola, che però resistette. Due giorni dopo, il 13 febbraio, ci riprovarono con una carica da 1080 Kg. La seconda esplosione causò una deformazione nella struttura portante, ma non riuscì a farla cedere. Fu la burrasca del 26 febbraio 1969 a darle il colpo di grazia e inabissarla completamente. Ancora oggi i resti della palafitta si intravedono sul fondale.

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Nonostante il progetto sia durato 13 anni, la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose ebbe solo 55 giorni di vita e non venne riconosciuta da nessuno stato del mondo. L’ingegnere Rosa sposò l’amata Gabriella e visse fino all’età di 92 anni. Al funerale suo figlio Lorenzo ricordò la vicenda dell’Isola dicendo: “In Italia per demolire un abuso edilizio lo Stato impiega degli anni. All’Isola delle Rose, che non era neppure in Italia, venne riservata un’esecuzione lampo. Per mio padre fu una bastonata, avevo sette anni ma me lo ricordo bene. Non parlammo mai: restava una ferita dolorosa”.