Maria Grazia Cucinotta, lo stupro l’ha devastata: il drammatico racconto

L’attrice Maria Grazia Cucinotta ha raccontato il dramma che ha vissuto da giovane, quando è scappata da una violenza sessuale.

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta, di 52 anni, ha da poco pubblicato un libro edito da Mondadori, intitolato “Vite senza paura. Storie di donne che si ribellano alla violenza“. L’attrice ha scelto di raccontare il dramma che ha vissuto quando aveva vent’anni e viveva a Parigi, lavorando come modella.

L’attrice si era trasferita a Parigi per il suo lavoro di modella e, rientrando da un casting struccata e in tuta, quando si è chiusa il portone di casa alle spalle, ha avvertito una presenza. “Ho visto un uomo distinto, in giacca e cravatta, un aspetto che mi ha rassicurata“, ha raccontato Maria Grazia Cucinotta. “Mi ha strappato la felpa. Lui indossava scarpe con il fondo in cuoio e nel tentativo di strattonarmi è scivolato. Sono riuscita in quell’istante a salire in ascensore: ancora oggi dico che è stato il mio angelo custode a tirarmi dentro“, ha confessato l’attrice con commozione. La Cucinotta ha voluto sottolineare l’importanza di smentire i pregiudizi.

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Maria Grazia Cucinotta, la dedica alle donne vittime di violenza

Il fatto che io fossi in tuta da ginnastica e senza neppure un filo di trucco smentisce questi pregiudizi odiosi. I pregiudizi sono il fertilizzante migliore per la violenza, anche quella psicologica e le “diversità” sono state create per tenere distanti le classi sociali e impedire i dialoghi tra persone“, ha aggiunto Maria Grazia Cucinotta. L’attrice ha raccontato di aver vissuto anche violenze psicologiche: “essere carina mi ha procurato forme di aggressione subdola. Ero bella, facevo l’attrice, quindi per alcuni ero un piatto invitante.”

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L’attrice ha parlato del grande amore con il marito Giulio Violati, che definisce “costruito con sacrificio“. Il suo libro è dedicato alle donne vittima di violenza, anche a coloro che sono costrette a convivere forzatamente con il loro aguzzino per via dei lockdown, “a loro dico di non arrendersi e lancio un appello: al primo schiaffo scappate. E’ la spia di un’indole malata e di un processo che non potrà che volgere al peggio“, ha consigliato Maria Grazia Cucinotta.