Chi era Youssuf, il bambino salvato dalla Open Arms che non ce l’ha fatta

Ennesimo caso di morte nel Mediterraneo. La Open Arms ha fatto tutto il possibile per salvare il piccolo Youssuf. Ecco cosa è successo. 

Non è passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo sentito una notizia del genere. L’ultima volta abbiamo conosciuto Joseph e sua madre. Il ricordo delle sue urla sul gommone è rimasto indelebile nella memoria di tutti.

Leggi anche -> Neonata morta, nata prematura a casa da madre positiva:”Soccorsi tardivi”

Youssuf, come molti altri bambini ha dovuto lasciare troppo presto questo mondo. Anche in questo caso si cerca di fare chiarezza sulle dinamiche. Vediamo cosa è accaduto.

Leggi anche -> Bambino morto | aveva 7 anni | si spegne in ospedale dopo un incidente

Chi era Youssuf: a soli 6 mesi non è riuscito a salvarsi

Le domande riguardo questa vicenda sono molte. Youssuf poteva essere salvato? Come mai in quel tratto del Mediterraneo non c’era una nave militare di soccorso? Questi e molti altri interrogativi non stanno trovando risposta. Youssuf si trovava su uno dei tanti barconi che cercano di attraversare il Mediterraneo. Il viaggio è notoriamente molto difficoltoso e si aggiunge alla salute decisamente provata delle persone a bordo.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

A causa di un incidente tutti coloro che si trovano sull’imbarcazione sono soccorsi dalla ONG Open Arms. Tra queste persone c’è anche Youssuf che viaggia con sua madre. Il piccolo ha solamente 6 mesi e riceve immediatamente tutte le cure possibili. Vista la gravità della situazione i medici chiedono più volte l’evacuazione urgente dato che sembra essere l’unica possibilità per salvarlo.

Leggi anche -> Matteo Salvini, ennesimo video sfogo da Lampedusa: “Basta, vi mostro tutto”

Sfortunatamente Youssuf lascerà sua madre molto prima: l’elicottero della Guardia Costiera italiana arriverà solo sei ore dopo. A quel punto non c’era più niente da fare per il piccolo, i soccorritori lo troveranno privo di vita. Quello che una volta era un mare bellissimo e cristallino è ormai diventato un cimitero smisurato. Ogni giorno muoiono nel silenzio più totale una miriade di persone: vittime innocenti che rischiano la loro stessa vita pur di non tornare a casa.