Vaccino Covid, il piano del governo: 202 milioni di dosi in arrivo

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato ai capi gruppo del governo il piano per la distribuzione del vaccino Covid.

Se tutto dovesse andare come programmato, il sacrificio che gli italiani compiranno durante il periodo delle festività natalizie dovrebbe essere l’ultimo di questo periodo complesso vissuto da quando la pandemia ha fatto capolino nel nostro Paese. Il governo ha infatti acquistato 202 milioni di dosi di vaccino anti-covid, composte da 6 diversi tipi di vaccino, 3 dei quali sono già in fase di approvazione ed un 4 – quello di AstraZeneca – che lo sarà presto.

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Il primo ad arrivare sul nostro territorio dovrebbe essere quello prodotto dalla Pfizer. L’azienda farmaceutica ha chiesto già l’autorizzazione d’emergenza per la distribuzione in Europa e si attendo solo che venga approvata per poter ricevere le prime dosi. Secondo le tempistiche stimate, dovrebbe giungere entro la fine di gennaio. In un incontro con i capigruppo del governo, il ministro della Salute ha ribadito che secondo quanto emerso finora, il vaccino covid ha bisogno di un richiamo e non è noto il tempo di durata dell’immunità che garantisce.

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Vaccino Covid: La vaccinazione non dovrà essere obbligatoria

Durante la riunione tenuta a Palazzo Chigi, il ministro Speranza ha dichiarato che il vaccino Pfizer dovrebbe giungere tra “Il 23 ed il 26 gennaio” e che sono già state individuate i 300 punti in cui saranno distribuiti, si tratta di ospedali. I primi a ricevere il vaccino saranno i membri del personale sanitario di ospedali, cliniche e Rsa, quindi gli ulta ottantenni, i sessantenni e i lavoratori a rischio, tra cui ci sono anche i dipendenti scolastici.

Chiarito questo, Speranza ha sottolineato l’importanza di flettere la curva di contagi per evitare una recrudescenza del virus proprio nel periodo di gennaio. Sarà importante insomma non far coincidere l’inizio della campagna vaccinale con una terza ondata di diffusione pandemica. Il ministro ha anche suggerito che inizialmente la vaccinazione non dovrà essere obbligatoria, ma suggerita attraverso una campagna di persuasione della popolazione.

In conclusione il ministro ha spiegato che l’obbiettivo primario è quello di riuscire a vaccinare 40 milioni di italiani, così da poter raggiungere l’agognata immunità di gregge. Il vaccino sarà distribuito interamente dallo Stato e dunque non avrà costi per i cittadini. Per le vaccinazioni di massa verranno utilizzati i grandi spazi pubblici.

(Getty Images)