Martina Panini, il dramma atroce: sordità, bullismo e sofferenza infinita

Martina Panini è una famosa make up artist italiana. In passato ha dovuto sopportare molte difficoltà. Vediamo cosa le è successo. 

Classe 1986, Martina Panini nasce il 24 agosto a Sansepolcro. Poco dopo la nascita ha dovuto far fronte al primo grande ostacolo della sua vita: la sordità. Questa condizione la accompagna da quando aveva solo tre anni.

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Durante la sua infanzia ha frequentato l’istituto d’arte ad Anghiari e tra il 2008 e il 2009 ha conseguito una laurea breve sul trucco. Dal 2016 l 2018 ha invece seguito un corso specifico per diventare truccatrice cinematografica.

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Martina Panini: l’infanzia dolorosa e la rivincita in età adulta

Come per ogni persona, i ricordi di infanzia sono costellati da momenti belli e brutti. Sfortunatamente per la Panini, i suoi le hanno lasciato delle cicatrici profonde e non possono essere dimenticati. Iniziando da quelli felici è d’obbligo parlare di sua nonna. Questa donna è sempre stato il suo faro nella notte e l’ha supportata durante tutta la crescita. E’ stata lei la prima a capire che qualcosa la turbava e le ha sempre dato il suo sostegno. I momenti in compagnia della nonna era molto spensierati e poteva giocare con le  bambole e gli animali. La sordità non fu l’unica causa del bullismo nei suoi confronti; la transizione giocò un ruolo fondamentale.

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Da sempre si sentiva intrappolata nel corpo sbagliato, tanto da aver realizzato la cosa a soli 5 anni. Alla nascita il suo sesso biologico era maschile, ma  L’unica ad aver capito la gravità della situazione era  la nonna, mentre per la madre era una semplice fase della crescita. A 22 anni la Panini ha finalmente potuto intraprendere il percorso di transizione. La terapia ormonale e gli interventi chirurgici l’hanno aiutata a raggiungere la serenità. Nonostante la famiglia l’avesse in parte sostenuta economicamente, la donna non ha mai sentito che da parte loro ci fosse un sostegno morale. Questo è venuto in gran parte dallo zio Marcello che l’ha portata negli Stati Uniti dove ha potuto vivere anni felici.

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Il bullismo, i pregiudizi e l’ignoranza delle persone l’hanno accompagnata in diversi momenti della sua vita, ma la donna non si è mai arresa. Il coraggio e la perseveranza l’hanno portata a vivere finalmente la sua vita come vuole lei dando sempre ascolto solo e soltanto a lei.