Bambino rapito, pedofilo si vanta sul dark web: finisce così – VIDEO

La vicenda di un bambino rapito vede la diffusione di un filmato di un sotterraneo in cui il piccolo è rimasto per ben due mesi vittima delle sevizie.

bambino rapito scantinato
Un bambino rapito resta prigioniero di un maniaco per due mesi in questo seminterrato Foto dal web

Le forze dell’ordine hanno diffuso un filmato che riprende uno scantinato in cui è avvenuto qualcosa di orribile. Qui un pedofilo ha tenuto in ostaggio per 52 giorni un bambino rapito allo scopo di sottoporlo alle sue insane voglie. La vicenda arriva dalla Russia. Il piccolo, di soli 7 anni, è stato per fortuna tratto in salvo dalle autorità ma tutto quanto subito rimarrà per sempre impresso nella sua mente.

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L’orco si chiama Dmitry Kopylov ed è un giovane di 26 anni che aveva portato via il piccolo mentre scendeva da uno scuolabus. Per portare a compimento il blitz che si è concluso con il salvataggio del bambino rapito è servita una collaborazione tra gli agenti dell’Interpol e la polizia russa. Le forze speciali locali hanno dovuto penetrare per una porta di acciaio per irrompere in quella tana degli orrori. Dopo una indagine sul cosiddetto ‘dark web’, gli specialisti informatici della polizia hanno anche scovato dei messaggi di Kopylov nei quali questi si vantava con altri pedofili della sua impresa. Questa cella sotterranea, con solo un letto ed una stufa, era posto proprio sotto alla casa del 26enne mostro a Makarikha. Si tratta di una città posta a poco meno di 300 km di distanza da Mosca.

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Bambino rapito, il rapitore si era vantato della cosa sul dark web

Il salvataggio ha visto il dispiegamento di diversi agenti speciali, tutti pesantemente armati. Il video mostra anche le rassicurazioni di alcuni di loro al bimbo, che presto avrebbe rivisto i suoi genitori. Sarebbe emerso anche un lavaggio del cervello in piena regola svolta dal rapitore nei confronti del bambino. Rapitore che viveva da solo, dopo la morte dei suoi. Kopylov è un esperto informatico e nella sua casa erano in corso dei lavori di ristrutturazione. L’Intepol, la polizia internazionale con sede a Lione, ha avvisato i colleghi russi riguardo alla posizione del 26enne dopo avere intercettato i suoi messaggi in chat frequentate da pedofili. Il blitz risale alla scorsa settimana.

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