Tasse, chi potrà usufruire del rinvio ad aprile? Al via le nuove regole

Il termine di invio delle dichiarazioni e degli acconti fiscali è vicino. Scopriamo chi potrà usufruire del rinvio delle tasse ad aprile. 

Dato l’aggravarsi della pandemia di Covid-19 e i conseguenti effetti sull’economia, il Governo ha adotta diverse manovre per alleggerire la pressione fiscale. In questo ultimo periodo si è anche parlato di una proroga per l’invio delle dichiarazioni e degli acconti fiscali.

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Mentre si  continua a discutere, è sempre più vicina l’idea di un ristori ter. Dalle indiscrezioni che sono trapelate parrebbe che sia già in fase di lavorazione. Nel mentre, è stato approvato il ristori bis con il dl 149/2020. Esso è in vigore dal 9 novembre 2020 ed ha compreso una serie di nuovi soggetti che potranno richiedere la proroga della scadenza del versamento della seconda o unica rata delle imposte sui redditi e dell’Irap per il 2020.

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Tasse: a chi si rivolge la proroga?

La proroga si rivolge in particolare ai titolari di partita iva che esercitano attività economiche interessate dagli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). In zona rossa riguarda quelle operanti nei settori economici individuati negli allegati 1 e 2 del decreto ristori bis. In zona arancione comprende invece gli esercenti l’attività di gestione di ristoranti. La proroga si estende fino a comprendere i soggetti forfettari e minimi, i soci di società di persone e soci trasparenti in srl.

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E’ chiaro quindi che per i soggetti compresi nel ristori bis il differimento delle scadenze si può applicare senza altri requisiti. Un altro requisito del decreto di agosto è che il fatturato o i corrispettivi siano diminuiti del 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In base a ciò, la proroga del ristori bis comprenderà anche:  alberghi, villaggi turistici, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, palestre, piscine, impianti sportivi, cinema, taxy, trasporti di passeggeri, attività commerciali che possono accedere al fondo perduto. Si ricorda che potranno usufruirne solo se hanno sede operativa o domicilio in zona rossa. Nonostante questi decreti siano per alcuni una bocca d’aria, per altri non sarà così. Ci sono ancora molte incongruenze alcuni come bar, catering, pasticcerie e gelaterie con attività limitata o sospesa in “zona arancione”, rimarranno esclusi. La situazione non è tutta rosa e fiori neanche per chi si trova in zona rossa. Infatti non ci sarà nessuna proroga per  professionisti ed artigiani, attività produttive, commercio di prodotti alimentari, agenti e rappresentanti di commercio e molti altri. E’ chiaro che molti dei requisiti sono da rivedere in quanto non possono più essere applicati in questa seconda ondata.

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