Manovra 2021: 100% sgravi per assunzione donne, 400 milioni per i vaccini

Il Governo lavora sulla manovra 2021, una legge di bilancio che prevede interventi per l’emergenza covid e incentivi per il mondo del lavoro.

Continua il lavoro del governo per la gestione dell’emergenza sanitaria, sia dal punto di vista economico che da quello sanitario. Se, infatti, queste settimane sono state dedicate alla separazione dell’Italia in zone di rischio epidemiologico, le prossime saranno dedicate anche agli indennizzi economici. Rimane infatti sul tavolo il decreto ristori-bis, ovvero la misura dedicata a quelle altre attività che sono state stoppate a causa dell’acuirsi della gravità della curva epidemiologica. Ma in questi giorni si discute soprattutto il contenuto della manovra di bilancio 2021.

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Il testo è lo stesso approvato lo scorso 18 ottobre, al quale però sono state fatte delle aggiunte. La commissione di riunirà proprio oggi per approvare definitivamente la manovra e permettere l’inizio dell’iter parlamentare che consentirà al governo di tradurla in legge entro il 31 dicembre del 2020. Da considerare un ulteriore scostamento di bilancio utile a comprendere proprio le indennità che verranno concesse con il decreto Ristori ter.

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Manovra 2021, cosa contiene: indennizzi, finanziamenti, assunzioni donne

La prima parte della Manovra 2021 riguarda tutti i finanziamenti e gli ammortamenti legati all’emergenza Covid. Finanziamenti che andranno a compore il primo passo del progetto Next Generation Europe. Il settore che beneficerà di ulteriori finanziamenti da parte del governo è quello della sanità. Nella manovra sono stati previsti 400 milioni per vaccini e medicinali anti covid, 537,6 milioni per l’assunzione di medici specializzandi nel periodo 2021-2025, 335 milioni per l’assunzione di infermieri e 70 milioni per i tamponi da inviare ai medici di base.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, saranno stanziati 5 miliardi per le Cig, mentre per le imprese vengono confermate le misure come il prestito garanzia Italia, i contributi a fondo perduto e la decontribuzione per chi investe nel mezzogiorno o sui giovani di età inferiore ai 35 anni. Infine verranno stanziato 4 miliardi per finanziare i settori maggiormente colpito dall’epidemia.

Si è discusso molto anche sulle politiche del lavoro ed il mondo del lavoro in generale. Sono stati stanziati 500 milioni proprio per le politiche attive del lavoro. Si ridiscuterà in parte il funzionamento del reddito di cittadinanza, intanto sono stati aggiunti sgravi fiscali del 100% per chi assumerà donne. Verrà confermato lo stop ai licenziamenti fino al 31 marzo 2021 e fino allo stesso periodo le agevolazioni per l’assunzione a tempo determinato. Quest’ultima misura potrebbe essere prolungata per tutto il prossimo anno.