Ponte Morandi | diversi arresti per il crollo del 2018 | anche Castellucci

Manette con altri 6 per l’ex ad di Autostrade, Giovanni Castellucci, in merito a quanto accaduto ad agosto 2018 per il crollo del Ponte Morandi.

Ponte Morandi crollo arresti
Operazione della Guardia di Finanza sulle responsabilità in merito al crollo del Ponte Morandi Foto dal web

Nelle scorse ore la Guardia di Finanza ha reso operative delle disposizioni di misure cautelari in relazione a quanto avvenuto nel 2018 per il crollo del Ponte Morandi. Il 14 agosto di quell’anno la struttura, ufficialmente nota come ‘Viadotto Polcevera’, crollò per un importante quanto inconcepibile cedimento strutturale.

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E per via di questo episodio, che costò la vita a 43 persone tra coloro che transitavano in quel momento ed alcuni operai che stavano lavorando nell’area sottostante. Gli arresti avrebbero coinvolto in totale 6 persone per adesso. Si tratta di componenti ed ex componenti attuali di alto rango di Autostrade. Tra questi pare ci sia anche Giovanni Castellucci, che due anni fa ricopriva la carica di amministratore delegato. Le ipotesi di reato alla base di queste misure cautelari sono attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture. Gli arresti fanno seguito ad una indagine sorta un anno fa in merito a quanto avvenne nella tragica vicenda del Ponte Morandi.

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Ponte Morandi, scattano le manette da parte della Guardia di Finanza

Le Fiamme Gialle hanno anche provveduto ad attuare il sequestro di alcuni documenti, presi proprio nella sede di Aspi Autostrade per l’Italia. Le carte attesterebbero delle precise responsabilità in maniera diretta nei confronti degli arrestati, con in particolare dei problemi alla sicurezza non garantita dalle barriere fonoassorbenti installate su tutta la rete delle autostrade. A coordinare l’inchiesta è la Procura di Genova. Castellucci è rimasto sulla poltrona di ad fino a gennaio 2019. Ha poi lasciato tale carica a seguito di una maxi liquidazione di 13 milioni di euro. La Procura ha ordinato nei suoi confronti la misura cautelare ai domiciliari ed ipotizza nei suoi confronti il reato inerente l’inquinamento probatorio. Con anche alcuni presunti depistaggi sulle indagini legate alla vicenda del Ponte Morandi che lui stesso avrebbe cercato di attuare.

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