Covid, per la Germania tutta Italia zona a rischio

Covid, per la Germania tutta Italia zona a rischio: obbligo di tampone o quarantena per chi arriva dal nostro Paese.

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Covid in Italia, il nuovo lockdown a Torino (MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

C’era da aspettarselo, prima o poi. La Germania ha dichiarato tutta Italia zona a rischio Covid-19. Questo significa che arriva dal nostro Paese sarà obbligato a sottoporsi a tampone o mettersi in quarantena.

La scorsa settimana, il 30 ottobre, il Paese di Angela Merkel aveva dichiarato a rischio tutto il territorio italiano tranne la Calabria. Nella regione, poi dichiarata zona rossa dall’ultimo DPCM, l’indice di trasmissione dei contagi era ancora basso. Sono bastati, tuttavia, pochi giorni per cambiare scenario.

Ancora prima, la Germania aveva dichiarato a rischio 13 regioni italiane e la provincia di Bolzano.

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Covid, per la Germania tutta Italia zona a rischio

Cambia, anche se di poco, la valutazione di rischio Covid della Germania per l’Italia. Da ieri, 6 novembre, tutto il territorio italiano è considerato zona a rischio, Calabria inclusa, che la invece la scorsa settimana era stata esclusa. La valutazione viene dal Robert Koch Institut, istituto per l prevenzione delle malattie infettive.

Pur non facendo parte dello Stato italiano ma essendo inclusi sul suo territorio, sono considerati a rischio, già dallo scorso 30 ottobre, anche lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino.

Chi arriva in Germania da un Paese o zona a rischio deve mettersi in quarantena per 14 giorni oppure sottoporsi a tampone. Se il tampone dovesse risultare negativo non ci sarà bisogno di quarantena.

Il nuovo provvedimento per l’Italia entrerà in vigore domenica 8 novembre. La Germania, invece, è entrata in ‘lockdown light’ lo scorso 2 novembre.

Secondo l’istituto, il criterio per considerare un Paese a rischio è di avere oltre 50 contagi ogni 100mila abitanti nella media dell’ultima settimana. Un criterio comunque non rigido, perché l’Istituto può considerare a rischio anche un Paese con contagi inferiori ai 50 casi ogni 100mila abitanti ma con misure insufficienti a contenere a diffusione del coronavirus.

Il provvedimento del Koch Institut che segnala le nuove zone a rischio in Europa, include anche tutta la Danimarca, tranne le isole Faroe e la Groenlandia, buona parte della Grecia (l’Attica, la Macedonia centrale e orientale, la Tracia, l’Epiro e la Tessaglia), le regioni della Lettonia, tutta la Lituania, tranne il distretto Utena, in Norvegia la provincia di Oslo, tutta la terraferma del Portogallo, escluse dunque le Azzorre e Madeira, infine quasi tutta la Svezia.

L’elenco dei Paesi e delle zone a rischio Covid per la Germania è costantemente aggiornato dal Robert Koch Institut a questa pagina.

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Robert Koch Institut, Berlino (JOHN MACDOUGALL/AFP via Getty Images)