Scenario 3 | cos’è e cosa prevedono Ministero della Salute ed ISS

Illustrato lo scenario 3 del quale parlano gli enti scientifici e sanitari governativi. Di cosa i tratta e quali sono le misure previste in esso. In mattinata Conte ha parlato di rischio contagio elevato e mai sparito.

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I punti principali dello scenario 3 di Ministero della Salute ed ISS FOTO Getty Images

Un documento recante la firma del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità parla di “scenario 3”. Si tratta di una fase particolare della pandemia in atto nel nostro Paese e che è già cominciata con l’arrivo dell’autunno. Il documento in questione è chiamato ‘Prevenzione e risposta alla pandemia.

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Evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’. In esso sono riportate delle ulteriori misure da attuare se e quando il famigerato indice di contagio Rt raggiungerà il valore altissimo di 1,25. Nonostante la presenza di una strategia da applicare in ambito nazionale, anche con un eventuale scenario 3 i governatori delle varie regioni avranno la facoltà di intraprendere delle scelte in piena autonomia. Questo sulla base di quella che sarà la situazione inerente lo specifico territorio da loro amministrato.

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Scenario 3, alcune delle voci inserite nel documento di Ministero della Salute ed ISS

Le voci che sono inserite in questo documento di Ministero della Salute ed Istituto Superiore di Sanità riguardano nel dettaglio alcuni dei seguenti interventi.

  • interruzione di attività culturali, sociali e di incontro ritenute a rischio;
  • introduzione ed implementazione del lavoro agile – il cosiddetto smart working – allo scopo di alleggerire il carico quotidiano che grava sui trasporti pubblici. Questo ridurrebbe gli assembramenti che si vengono a creare su bus, treni e metro, oltre che negli uffici a volte;
  • orari di ingresso scaglionati negli istituti scolastici, con turnazione da applicare al mattino ed al pomeriggio. Rafforzamento contestuale della didattica a distanza;
  • chiusura di aree nelle quali la pandemia è presente in maniera elevata;

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