Gilles Rocca, perché è diventato famoso il tecnico del suono di Sanremo

Il “bello e dannato” Gilles Rocca ha rivelato di non disdegnare mansioni da addetto ai lavori quando non impegnato come attore sul set.

Lo scorso febbraio 2020 Gillles Rocca è stato – suo malgrado – immortalato nel dietro le quinte del fatto più discusso della 70esima edizione del Festival di Sanremo: la lite tra Morgan e Bugo, che, abbandonando il palco, ha decretato l’eliminazione di entrambi dalla gara canora. Scopriamo insieme che ci faceva il noto attore in quel posto.

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La storia di Gilles Rocca

Ricordiamo subito che Gilles Rocca ha alle spalle una brillante carriera da attore. E il physique du role – sguardo intenso, sorriso accattivante, muscoli esplosivi – non gli manca di certo. Il Nostro, classe 1983, ha iniziato molto presto a giocare a calcio a livello professionale per poi dedicarsi anima e corpo, dopo un infortunio, al mondo del cinema e della tv.

Giller Rocca ha infatti cominciato a recitare in serie di successo come “Carabinieri”, “Don Matteo”, “Ris” e “Distretto di polizia”, dimostrando di avere, oltre alla faccia, tutte le carte in regola per affermarsi sul grande schermo, dove ha debuttato nel 2007 con il film “Solo tre ore” di Marco Grossi, seguito nel 2014 da “Tre tocchi” di Marco Risi, regista che lo ha diretto anche nella serie tv “L’Aquila, grandi speranze”. Nel 2018 dietro la macchina da presa Rocca ha vinto anche il premio Tulipani di Seta Nera, con un emozionante docufilm sulla distrofia muscolare.

Ciò premesso, in molti si sono chiesti cosa facesse nel backstage di Sanremo l’aitante professionista che, con tanto di rotolo di fogli in mano, è stato prontamente ribattezzato “il bel fonico”. A svelare il mistero è stato lui stesso, spiegando di non disdegnare mansioni “tecniche” da addetto ai lavori quando non impegnato sul set. Non solo spudoratamente bello e sexy, dunque, ma anche modesto e umile…

EDS