Mercatini di Natale 2020 quali si faranno: elenco dei cancellati

Mercatini di Natale 2020 a rischio per l’emergenza coronavirus: già annullati quelli di Trento. A rischio quelli dell’Alto Adige

mercatino di natale di Vipiteno
Mercatino di Natale di Vipiteno in Alto Adige: una tradizione che quest’anno si dovrà saltare

Le luci colorate, gli addobbi, le canzoni natalizie, le casette di legno piene di leccornie e di cose da spulciare e cercare per fare il regalo perfetto. E poi il profumo di vin brulè che scalda l’aria gelida mentre in lontananza si vedono le montagne innevate.

Questi sono i mercatini di Natale, uno degli appuntamenti più suggestivi del periodo natalizio. Ma purtroppo la pandemia rischia di cancellarli. In molti si chiedono se i Mercatini di Natale 2020 si faranno e purtroppo già ci sono le prime cancellazioni.

Mercatini di Natale 2020: la situazione coronavirus

A fine novembre i mercatini di Natale tradizionalmente aprono i battenti con una giornata di festa, di musica e spettacoli. E solitamente migliaia di turisti accorrono per vivere queste giornate di pura magia natalizia.

Per l’appuntamento di quest’anno i mercatini del Trentino Alto Adige e quelli di Aosta, i più famosi e i più amati d’Italia, si erano già organizzati per garantire la sicurezza. Ingressi contingentati, misurazione della temperatura e segnaletica per il distanziamento sociale.

L’aumento vertiginoso dei casi di Covid in Italia e le ultime misure restrittive rendono però difficile ipotizzare che si possano fare i mercatini in questo inverno 2020. Nel DPCM firmato il 18 ottobre dal premier Conte è fatto infatti esplicito divieto di organizzare sagre e fiere. Se è vero però che nel decreto si fa una distinzione fra fiere di rilevanza comunitaria e nazionale – e i mercatini rientrano in quest’ultima categoria – si richiedono anche numerose disposizioni per la sicurezza. Controlli che sono difficili da fare in un mercatino.

Mercatini di Natale 2020 cancellati

mercatino di natale di trento
Il mercatino di Natale 2020 di Treno è stato cancellato

Con la pubblicazione del DPCM e visto l’evolversi della pandemia i comuni dove si svolgono i mercatini di Natale si sono interrogati sulla fattibilità o meno dell’evento.  E in molti si sono risposti di no. Il primo a dare ufficialmente questa risposta è stato Trento. Il mercatino sarebbe dovuto iniziare il 21 novembre e sarebbe stata la 27esima edizione. Ma per la sicurezza della salute e per contenere la diffusione del coronavirus il sindaco Franco Ianeselli ha annunciato che il mercatino di Natale di Trento 2020 non ci sarà.

Si sta pensando però ad un altro tipo di evento di piazza da tenersi in Piazza Santa Maria Maggiore. E poi si sta valutando di creare dei dehors in stile casette di legno per ogni negozio della città. Una sorta di città mercato dove si possano mantenere le distanze e muoversi in sicurezza. Per ora solo un’idea, ma l’intenzione è creare un evento per il periodo dell’avvento.

Annullato quasi certamente anche il mercatino di Natale di Bolzano e tutti i mercatini dell’Alto Adige. Manca in realtà ancora una conferma ufficiale, ma le parole del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, sono piuttosto evidenti. “E’ tutto molto complicato – ha detto il primo cittadino – non sono consentiti cibi e bevande che non vengano consumate al tavolo, difficile controllare la distanza e il numero delle persone. E’ molto difficile che si faccia”. Una conferma arriverà la prossima settimana dopo l’incontro fra tutti i sindaci dell’Alto Adige.

Da Aosta, stando a quanto riporta solonotizie24.it, si sta valutando la situazione con la giunta chiusa in consiglio. Fra un paio di giorni verrà data conferma su cosa succederà, ma le indiscrezioni sostengono che anche il mercatino di Natale di Aosta non si farà.

 

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.