Mamma maltratta i figli piccoli: condanna ridotta perché lasciata dal marito

Una mamma colpevole di reiterate violenze ai danni dei figli piccoli ha ricevuto una condanna minima per via dello stato mentale gravato dalla separazione con il marito.

Nel corso del 2014 una mamma di Pescara è stata accusata di violenze domestiche ai danni di minori. I minori in questione erano i suoi 4 figli, tre dei quali presentano degli handicap comportamentali e mentali. Durante lo svolgimento delle indagini è stato appurato che la donna era solita punire i figli con la violenza, utilizzando la cinghia o le scarpe per colpirli. La donna era solita urlargli contro, graffiarli e picchiarli. In un’occasione ha persino premuto un cacciavite sulla nuca del figlio, mentre in un’altra lo ha messo nella vasca da bagno per farlo soffrire con un getto di acqua gelida.

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Dopo aver ricevuto la denuncia, gli investigatori hanno interrogato la donna ed i bambini. Proprio l’interrogatorio ai piccoli, avvenuto durante l’incidente probatorio, ha portato alla decisione di rinviare a giudizio la donna. A distanza di quasi sei anni dagli eventi, la donna è stata condannata ad un anno e 4 mesi di reclusione. Una sentenza che tiene conto dello stato psicologico della donna nel periodo in cui si sono verificate le violenze e dunque le concede le attenuanti generiche.

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Mamma condannata per il maltrattamento dei figli: pena ridotta perché lasciata dal marito

L’avvocato della donna ha basato la difesa sullo stato psicologico alterato della sua assistita. Durante l’ultima udienza, infatti, ha fatto presentare una perizia psichiatrica al giudice nella quale si leggeva come in quel periodo la mamma dei 4 bambini fosse instabile ed il suo stato mentale fosse stato gravato dalla separazione dal marito, il quale l’aveva lasciata da sola con i bambini.

In considerazione dello stato mentale della donna, l’avvocato aveva chiesto l’assoluzione dalle accuse di maltrattamenti. Il giudice, tuttavia, non ha ritenuto sufficiente la motivazione, dunque ha condannato la mamma sebbene le abbia concesso le attenuanti generiche e ridotto la pena ad un 1 anno e 4 mesi. Il prossimo 3 dicembre verranno pubblicate le motivazioni della sentenza e si potrà avere un quadro più chiaro sulla decisione presa dal giudice monocratico di Pescara.

Maltrattamenti bimbo