Burioni lancia l’allarme: “Virus pericoloso come in primavera, state attenti”

Dopo l’impennata di casi di Coronavirus di Ieri, Roberto Burioni ha lanciato l’allerta agli italiani chiedendo loro di fare attenzione.

Il primo giorno di ottobre ha portato ad un bollettino sanitario che invita a fare attenzione. I nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore sono stati infatti 2.548, contro i 1.851 del giorno precedente. Viene dunque superata la quota 2.000 contagi per la prima volta dal 29 aprile. Mentre per quanto riguarda l’aumento secco dei casi ci troviamo davanti al dato più alto dal 24 aprile ad oggi. Il dato è stato sicuramente influenzato dal fatto che ieri è stato effettuato un numero record di tamponi (118.236).

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Contestualmente al numero di positivi aumentano anche il numero di ricoveri (+50 unità rispetto al giorno precedente) e a quello delle terapie intensive (+19). Aumenta anche il numero di decessi, passati dai 19 del 30 settembre ai 24 di ieri. Nell’aumento di questi dati ha certamente influito il ritorno a scuola.

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Burioni avverte gli italiani che la lotta contro il Coronavirus non è conclusa

L’aumento repentino di casi preoccupa Burioni, il quale sul proprio profilo social allerta gli italiani sul rischio a cui andiamo incontro nelle prossime settimane: “Le cose cominciano a mettersi peggio. Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera. Dipende tutto da noi”.

L’aumento improvviso dei casi, infatti, ha sorpreso anche il virologo, il quale solo il giorno prima aveva condiviso un messaggio benaugurante sul suo sito ‘Medical Fact‘. L’ottimismo era dato dal fatto che in Italia i casi rimanevano più o meno stabili e che il vaccino era giunto alle fasi finali di sperimentazione. Queste due evidenze lo avevano portato ad esporre un’analogia tra l’Italia di oggi e la nazionale di calcio che vinse i mondiali nel 2006: “È come l’Italia ai Mondiali del 2006: ha superato la Germania in semifinale giocando una magnifica partita. Adesso si va in finale dove c’è la squadra più forte del mondo. Certo, il risultato non è al sicuro: ma se si è in finale significa che si può vincere, chi ha perso in semifinale è già a casa. Noi siamo invece in campo. Incrociamo le dita e prendiamo tutte le precauzioni: ci serve ancora qualche settimana o mese per sapere se il vaccino funziona o meno”.