Renato Zero, il figlio Roberto accusato di maltrattamenti: cosa ha fatto

Renato Zero, brutti momenti per il figlio adottivo Roberto Anselmi Fiacchini che è stato accusato per maltrattamenti alla ex moglie. Il cantante ha adottato il figlio nel 2003.

Renato Zero figlio
Accuse Renato Zero figlio FOTO viagginews

Guai in vista per il figlio di Renato Zero. Roberto Anselmi Fiacchini, adottato a 30 anni nel 2003 dal cantautore romano, è indagato per maltrattamenti in famiglia. Avrebbe infatti tormentato la sua ex moglie, Emanuela Vernaglia.

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In particolare ci sarebbe anche un episodio al vaglio degli inquirenti. Risale all’aprile del 2013 e riguarderebbe una stretta eccessiva ad un braccio della donna. Una cosa tale da causarle delle lesioni. Il figlio di Renato Zero e la sua ex coniuge hanno avuto due bambine, Ada e Virginia. Il loro matrimonio ormai finito è stato costellato di momenti difficili. Nel 2009 sorse una prima crisi, dopo 5 anni in cui avevano vissuto insieme. Nel 2010 Roberto Anselmo Fiacchini e la Vernaglia avevano deciso di riprovarci, ma ancora con dei grossi problemi di coppia, fino alla definitiva rottura risalente al 2013. L’accusa nei confronti dell’uomo ora è quella di aver reso la vita della donna un inferno.

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Renato Zero figlio, lui nega ogni accusa

E se il giudice dovesse stabilire che le cose siano andate effettivamente così, per il 46enne Roberto Anselmi si profilerebbe una condanna ad un anno e 4 mesi di carcere. Il quotidiano ‘Il Corriere della Sera’ riferisce che la seconda convivenza tra 2010 e 2013 sarebbe stata molto difficile. Roberto Anselmo avrebbe rimproverato in continuazione la sua ex moglie di spendere troppo per gli alimenti, ed avrebbe minacciato di renderla povera. Ci sarebbero state però delle vessazioni psicologiche pressoché ininterrotte, perpetrate anche davanti alle loro figlie. A ciò si aggiungerebbero anche degli episodi di violenza fisica, con strattonamenti energici al punto da fare emergere delle lesioni. Lui respinge ogni addebito. Renato Zero lo adottò quando l’uomo lavorava come sua guardia del corpo.