Daniele De Santis | inquirenti sicuri | ‘È un delitto premeditato’

Vanno avanti le indagini in merito alla uccisione dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta. Si pensa alla premeditazione.

Daniele De Santis arbitro
Per l’uccisione dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata si cerca un uomo vestito di nero Foto dal web

L’omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta, di rispettivamente 33 e 30 anni, mostra prove evidenti sul fatto che si sia trattato di un delitto dettato da estrema violenza. E sembra pure esserci una certa premeditazione.

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Gli inquirenti stanno indagando sul delitto che ha visto morire questa coppia prima di allora felice e che conviveva in tutta serenità. Riguardo a Daniele De Santis, la sua carriera arbitrale era molto bene avviata e lo aveva visto arrivare anche in Serie B, dopo essersi imposto come uno dei fischietti più affidabili in C. Il duplice omicidio è avvenuto a Lecce e chi porta avanti le indagini sta passando al setaccio i tabulati telefonici, le riprese delle telecamere di sicurezza installate in zona e l’unica prova concreta raccolta sulla scena del delitto. Ovvero uno zaino giallo. Ci sono anche alcuni testimoni, tra i quali un certo Andrea che avrebbe visto il killer fuggire. E che abita di fronte all’appartamento di Daniele De Santis e della sua compagna.

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Daniele De Santis, si pensa ad un delitto premeditato

Pare che Eleonora abbia urlato questo nome, e si profilano due ipotesi in merito. Potrebbe avere invocato il suo aiuto, oppure potrebbe essersi rivolta all’assassino, che magari lei ed il fidanzato conoscevano, e che potrebbe benissimo chiamarsi allo stesso modo Andrea. Si pensa anche che la coppia conoscesse chi ha perpetrato il duplice omicidio. Infatti il tutto è avvenuto in casa loro, con la sensazione alquanto forte che i due lo abbiano fatto entrare di proposito. Chi è riuscito a vedere qualcosa riferisce di avere visto una figura vestita completamente di nero con un coltello in mano. I due giovani infatti sono stati massacrati a colpi di coltello. Sembrava indossare una tuta da motociclista, con accessori completamenti di colore scuro, compreso un passamontagna. Quasi a volere rendersi il più possibile irriconoscibile alla vista degli altri. E questo è il dettaglio che lascia pensare alla possibile premeditazione.

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