Taranto, disabile 63enne ucciso in casa: il badante si costituisce

A Taranto è stato ritrovato un uomo disabile di 63 anni senza vita con segnali di strangolamento. Si sospetta del suo badante, un uomo pregiudicato. 

A Taranto, in via Oberdan, al civico 17, è stato ritrovato nella propria abitazione un uomo di 63 anni senza vita. L’uomo aveva problemi di deambulazione e sembra essere la vittima di un efferato omicidio.

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Gli operatori del 118 avevano rinvenuto il cadavere dell’uomo di 63 anni disteso sul letto, con ecchimosi presenti sia sul collo che sugli zigomi, segni evidenti di una morte violenta. La salma è ora a disposizione delle autorità giudiziarie in attesa dell’esame autoptico. Gli investigatori, dopo i primi accertamenti, hanno concentrato i sospetti sul badante che accudiva la vittima. Come riferito anche da LaRepubblica, un uomo di 39 anni pregiudicato e originario di Crispiano è ricercato dalla polizia per evasione degli arresti domiciliari e per omicidio.

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L’uomo ricercato si costituisce

C.G. sarebbe un 39enne di Crispiano che stava scontando gli arresti domiciliari proprio nell’abitazione della sua vittima, un uomo con gravi problemi di deambulazione, del quale si prendeva cura e provvedeva alla sua assistenza. Il sospettato si era allontanato dall’abitazione e quindi, inizialmente, era ricercato dalla Polizia solo per evasione. Gli inquirenti stavano effettuando le ricerche nei luoghi frequentati abitualmente dal pregiudicato, e grazie all’intermediazione di alcuni parenti, il 39enne si è presentato in tarda serata al Comando provinciale dei Carabinieri. Successivamente è stato condotto nel carcere di Taranto ed è indagato per omicidio.

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