Gf Vip, Fausto Leali dopo la squalifica: “Ecco perché sono contento”

L’ormai ex gieffino Fausto Leali sostiene di non essere assolutamente razzista e invita tutti a non affibbiargli tale etichetta. 

All’indomani della squalifica inflittagli dal Grande Fratello Vip per aver pronunciato alcune frasi ritenute razziste, Fausto Leali ammette l’errore e dice di accettare serenamente il provvedimento, reputandolo giusto. Ma al tempo stesso ribadisce di non essere assolutamente razzista e invita l’opinione pubblica a non affibbiargli tale etichetta, ricordando che durante la sua lunga carriera artistica è stato amico e collaboratore di diverse personalità afroamericane.

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Il mea culpa di Fausto Leali

“Ho sbagliato”, spiega senza se e senza ma Fausto Leali all’AdnKronos, riconoscendo che col tempo il termine ‘negro’ “ha assunto una connotazione dispregiativa”. Ma il suo intento non era assolutamente quello di offendere le persone di colore, contro le quali non ha nulla, anzi. Prova ne sia che nel corso della sua attività musicale Leali ha trascorso parecchio “tempo con musicisti afroamericani” con cui ha “sempre scherzato utilizzando quel termine” come se fosse “uno di loro”.

Anche con Enock Barwuah, il fratello di Mario Balotelli, a parte lo spiacevole episodio delle dichiarazioni incriminate, Fausto Leali ha avuto un “bellissimo rapporto”. “Comunque io ho infranto involontariamente il regolamento ed accetto il verdetto”, chiosa il cantante. Di più: la decisione lo ha reso addirittura “contento” perché gli ha concesso di tornare dalla moglie e dal resto della sua amatissima famiglia. “Ma non si dica che Fausto Leali è razzista perché è un’eresia”, conclude. A buon intenditore.

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EDS