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Coronavirus, in Veneto comincia la sperimentazione del vaccino italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57
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Nei giorni scorsi, a Roma e a Verona, è cominciata la fase 1 di sperimentazione del vaccino italiano per il Coronavirus.

Nei giorni scorsi è cominciata, all’ospedale di Verona Borgo Roma, la prima fase di sperimentazione per il vaccino italiano anti-covid. Per questo primo esperimento il vaccino è stato inoculato in sei volontari. I soggetti scelti vanno da un ragazzo di 18 anni ad un uomo di 54. L’obiettivo primario è quello di comprendere se il vaccino funzioni, dunque permetta di sviluppare degli anticorpi al Coronavirus, e non causi degli effetti collaterali.

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Al momento nessuno dei volontari a cui è stato inoculato ha presentato degli effetti collaterali o problematiche di salute. Presto però per dire se non se ne presenteranno in futuro, poiché il tempo di osservazione stabilito dall’equipe medica è di sei mesi. Al termine della fase sperimentale, se non ci saranno state controindicazioni, il vaccino potrà essere considerato su una buona strada.

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L’equipe incaricata della sperimentazione ha spiegato che il vaccino ha dato ottimi risultati ed ha ottenuto l’approvazione dell’Aifa, dell’Iss e del Comitato Etico Nazionale per l’Emergenza Covid-19: “Ha superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta e il buon profilo di sicurezza”.

Il Corriere della Sera ha intervistato uno dei volontari, il quale ha spiegato il perché ha acconsentito alla sperimentazione: “Prima di accettare mi sono documentato a fondo, ho studiato il lavoro dei ricercatori. Ci troviamo di fronte a un fenomeno di importanza mastodontica. Sono convinto che se l’umanità vuole sconfiggere il virus, ciascuno debba fare la propria parte. Io ci sto provando”.

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