Viviana Parisi, la criminologa è sicura: “Era in un tunnel psicotico”

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Parlando di quanto successo a Viviana e Gioele a Caronia, la criminologa Roberta Bruzzone ha pochi dubbi su quello che è successo.

Quanto accaduto a Caronia, Messina, lo scorso 3 agosto ha sconvolto l’intera Nazione. Già da quando Viviana Parisi ed il figlio Gioele Mondello erano scomparsi, in molti temevano che i due sarebbero stati ritrovati morti. La prima conferma è arrivata a 5 giorni dalla scomparsa, quando è stato trovato il corpo della donna. Due settimane più tardi anche le speranze di ritrovare in vita il piccolo Gioele si sono spente quando sono stati trovati i suoi resti.

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Al momento non è emersa una verità su quanto successo in quei drammatici istanti ed i dubbi rimangono tanti. La procura assicura che si stanno vagliando tutte le ipotesi e che al momento non ci sono prove per propendere per una o per l’altra. Le autopsie sui cadaveri, d’altronde, non hanno dato informazioni sufficienti a stabilire la causa della morte. I corpi erano in uno stato di decomposizione tale da rendere complicati gli accertamenti. La svolta, in ogni caso, potrebbe giungere dalle analisi sulle tracce di sangue trovate nel bosco o dalla analisi del cranio del piccolo Gioele.

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Viviana Parisi, l’opinione della criminologa: “Era in un tunnel psicotico”

Sebbene al momento la polizia e la procura non si sbilancino, la criminologa Roberta Bruzzone è abbastanza sicura di come si sarebbero svolti i fatti. Per l’esperta, infatti, gli indizi suggeriscono che Viviana Parisi abbia commesso un omicidio-suicidio. In un approfondimento sul giallo di Caronia, infatti, scrive: “Quando avviene l’incidente lei è in una sorta di tunnel psicotico. Ecco perché non si ferma, non chiede aiuto. L’unico pensiero è portare a termine il suo piano di morte”. Successivamente la criminologa aggiunge: “Ciò che ha ucciso Gioele e la mamma è scritto nei certificati che lei teneva nel cruscotto dell’auto”.