Cammino 100 torri: alla scoperta della Sardegna

Un lungo percorso a piedi lungo tutta la costa della Sardegna

cammino 100 torri
Cammino 100 Torri in Sardegna

Avere come unico compagno di cammino il mare. E le torri. E’ questo il Cammino delle 100 Torri in Sardegna un lungo percorso di trekking che copre tutto il perimetro dell’isola permettendovi di ammirare panorami spettacolari e di vedere spiagge meravigliose. Questo cammino vi offre l’opportunità di vedere la Sardegna ben lontano dalle rotte più turistiche, con un punto di vista sempre privilegiato e sempre accanto al mare. I sentieri infatti non si distanziano mai più di 2 km dalla costa. Un cammino questo delle 100 Torri molto impegnativo per chi decide di farlo tutto: sono oltre 1200 km, si parte da Cagliari e si torna nella stessa città compiendo dunque tutto il giro dell’isola, in un tempo stimato di circa due mesi. Un cammino non sempre segnalato segnalato, ma non difficile da seguire e comunque ricco di punti di ristoro.

Si può anche decidere di percorrere alcune tappe del Cammino delle 100 Torri così da conoscere con il ritmo lento del proprio passo questa straordinaria regione, la Sardegna.

Il Cammino delle 100 torri: tour a piedi della Sardegna

Il Cammino delle 100 Torri si chiama così perché lungo il percorso si incontrano numerose antiche torri d’avvistamento, tante di quelle che avrete visto nelle immagini da cartolina della Sardegna. Il Cammino si snoda lungo la costa della Sardegna per 1284 chilomentri ed è suddiviso in 70 tappe. Si parte da Cagliari e si procede in senso anti orario, dunque verso la costa est dell’isola, si raggiunge la Gallura e si ridiscende sulla costa ovest fino a tornare a Cagliari. Si stima che si impieghino quasi due mesi per completare tutto il percorso.

Questo cammino è probabilmente fra i più naturalistici di tutta Italia: si cammina infatti solo per 230 km su strade asfaltate, tutto il resto si fa in spiaggia per 400 km e sui sentieri per 600. In questo lungo camminare fra la Natura si incontrano ben 60 siti naturalistici (stagni con fenicotteri, saline ad esempio), spiagge e poi miniere e ovviamente città portuali.

Il Cammino delle 100 torri è un percorso straordinario per ammirare angoli di Sardegna altrimenti difficilmente raggiungibili. Potete percorrere alcuni tratti del cammino, anche solo una tappa, circa 20 km, per godere della natura rigogliosa e dei panorami spettacolari.

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Cammino 100 torri: difficoltà e quando andare

Il Cammino delle 100 Torri è un percorso indubbiamente impegnativo per la sua lunghezza e per il tempo che richiede per completarlo, anche se ovviamente si può scegliere di percorrere solo alcune tappe. Il percorso presenta una difficoltà media con alcuni sali e scendi, ma i momenti più tosti sono tre: la salita del Golgo, nei pressi di Baunei, con un dislivello di 800 metri, l’Argentiera in provincia di Sassari e la Masua nella provincia di Iglesias. Le difficoltà saranno però ben premiate dagli scenari mozzafiato che avrete ad ogni passo.

Il percorso si snoda su 8 vie principali: Via degli Angeli, Via Sarcapos, Via Ogliastra, Via Gallura, Via Catalana, Via dei Giganti, Via delle Miniere, Via del Martirio. L’itinerario è suddiviso in tre colori (verde, rosso e giallo) che indicano il grado di difficoltà.La via dei Giganti è la più facile si trova nella costa ovest fra Bosa e Marceddi e passa per Oristano.

Il percorso è suddiviso in 70 tappe: si parte da Cagliari e si percorre tutto il perimetro dell’isola proprio lungo la costa passando quindi per le spiagge più famose e le località balneari più celebri. Il Cammino è stato istituito nel 2015, ma era già famoso nel medioevo.
Il Cammino non è segnato, sebbene si stia lavorando per renderlo più fruibile e adatto anche alle bici. Con l’ausilio della mappa, della guida e delle informazioni che vengono fornite dall’Associazione 100 Torri è possibile organizzare al meglio il proprio cammino.

Il periodo migliore per andare a fare il Cammino delle 100 Torri è quello primaverile o della tarda estate. Ciò non solo perché le condizioni meteo sono migliori, ma anche perché nel periodo invernale la maggior parte delle strutture ricettive è chiusa.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.