Cammino del Salento: a piedi per conoscere la Puglia

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A piedi nel Salento da Lecce a Santa Maria di Leuca: un percorso bellissimo fra mare e borghi. Ecco il Cammino del Salento

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Cammino del Salento

Un viaggio fra borghi e panorami sul mare al ritmo lento del proprio passo. E’ il cammino del Salento, uno dei più bei cammini italiani che vi porterà a conoscere la parte più autentica di questa zona della Puglia e a godere di panorami mozzafiato. Questo cammino lungo 138 km parte da Otranto e arriva fino al Santuario di De Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca, lì dove si incontrano i due mari Ionio e Adriatico.

Si cammina su sentieri di campagna dell’entroterra salentino, fra distese di ulivi e antichi borghi, e poi si cammina lungo il mare su strade sterrate che corrono su e giù per le scogliere lungo le località più famose del Salento. Questo cammino è organizzato con segnaletica e si appoggia a strutture convenzionate e, come altri cammini più noti, ogni partecipante avrà il passaporto del pellegrino dove far apporre i timbri.

Il Cammino del Salento è un trekking straordinario nella natura ed offre un punto di vista diverso su questa parte della Puglia. Si ha la possibilità di vedere infatti luoghi e panorami fuori dagli itinerari turistici comuni e di conoscere la parte più vera e autentica del Salento. E’ anche un cammino spirituale, come la maggior parte dei cammini, che vi porterà passo dopo passo a confrontarvi con voi stessi mentre ammirate paesaggi straordinari.

Il percorso e tappe del Cammino del Salento

Il percorso del Cammino del Salento si snoda per 138 km di cui 60 lungo il mare. Si parte da Lecce, si passa per Otranto e si arriva al Santuario de Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca, nell’estremo sud del tacco d’Italia, un luogo fortemente iconico. E’ formato da sei tappe e in ogni luogo di arrivo troverete alberghi, ostelli e ristoranti convenzionati dove fermarvi. La prima parte del cammino, ovvero le prime tre tappe si svolgono nell’entroterra, nella campagna salentina, le altre tre invece lungo il mare.

Prima Tappa: Lecce-Sternatia (22Km)

Si parte da Porta Napoli a Lecce luogo iniziale di questo Cammino. Da qui si entra nel centro storico della città dove poter ammirare le tante bellezze: la Basilica di Santa Croce, l’Anfiteatro Romano, la Chiesa di Santa Chiara. Si esce dalla città passando per la Foresta Urbana e per strade secondarie si arriva a San Cesario. Lungo la strada che porta a San Donato di Lecce si passa per la Cappella della Madonna della Giggiola. Si supera il medioevale borgo di Galugnano e si arriva a Sternatia, paese di origine greca che vanta il più alto numero di parlanti il griko, l’idioma ellenico-salentino.

Seconda Tappa: Sternatia-Corigliano d’Otranto (20 km)

La seconda tappa continua nella campagna salentina. Il primo paese che si incontra è Soleto con la chiesa di Santa Stefano, poi si incontra Galatina con la sua importante Basilica. E infine si arriva a Corigliano d’Otranto con il suo castello e la chiesa Matrice famosa per il mosaico pavimentale.

Terza Tappa: Corigliano-Otranto (27 km)

La terza tappa si snoda fra distese di ulivi e masserie e si prosegue a scendere verso sud. Si arriva a Melpignano famoso centro dove si svolge l’annuale Festa della Taranta. Qui da vedere il Convento e la Chiesa degli Agostiniani, i portici di Piazza San Giorgio e il Palazzo Marchesale. Proseguendo su strade di campagne si arriva a Cursi dove si può vedere il Palazzo Maramonte. Deviando per 7 km si raggiunge il Santuario di Montevergine. Continuando si raggiunge Giurdignano il paese dei dolmen e dei menhir. Prima di arrivare a Otranto si passa per Selva del Turchese con la chiesa rupestre di Sant’Angelo, e l’ulivo millenario. Otranto con il suo spettacolare centro storico è pronta ad accogliervi: il Castello Aragonese, la Cattedrale con il mosaico pavimentale, la Chiesa di San Pietro. E il mare.

Quarta Tappa: Otranto-San Cesarea Terme (22 km)

Da questa tappa compagno di cammino è il mare. Si inizia un percorso costiero che vi lascerà a bocca aperta. Si cammina fino a Faro Palascia il punto più orientale d’Italia e si raggiunge Porto Badisco nota località balneare dove lungo il sentiero potrete ammirare anche una sorgente di un fiume sotteraneo. Proseguendo per sentieri si arriva a Santa Cesarea Terme con la Chiesa Madre del Sacro Cuore e Palazzo Sticchi.

Quinta Tappa: San Cesarea Terme- Marina Serra (26 km)

Si continua il trekking lungo sentieri e i cosiddetti tratturi, una sorta di mulattiere. Si arriva a uno dei luoghi più belli del Salento la cala dell’Acquaviva, un’insenatura meravigliosa fra bosco e mare con sorgenti di acqua fredda. Proseguendo si arriva alla località di Tricase prorto e camminando sulla litoranea si raggiunge poi la meta, Marina Serra, celebre per la sua piscina naturale.

Sesta Tappa: Marina Serra-Santa Maria di Leuca (22 km)

Il primo paese che si incontra è Tiggiano con il suo spettacolare palazzo baronale, poi Corsano e Marina di Navaglie con torri e grotte sul mare. Lungo il Sentiero della Cipolliane si arriva all’insenatura del Ciolo. Ci troviamo in uno scenario spettacolare sul mare con il Ponte del Ciolo che si trova a 40 metri da terra. Passando fra grotte e falesie si arriva a Gagliano e da qui ai piedi del Santuario de Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca.

Passaporto del Pellegirno del Cammino del Salento

Il Cammino del Salento è un cammino ‘giovane’, ossia è stato creato nel 2019, ma sta già riscuotendo molto successo sia in termini di pellegrini sia per il gran numero di strutture ricettive che aderiscono. Con il Passaporto si avrà diritto ad avere sconti, promozioni e servizi riservati solo ai pellegrini. Per ogni tappa e per ogni esperienza a cui si parteciperà si riceverà un timbro. Il Passaporto ha un costo di 15 euro: si può acquistare nelle strutture ricettive convenzionate o tramite il sito ufficiale del cammino con spedizione a casa (6 euro per il costo di spedizione).

Quando andare e difficoltà del cammino

Il cammino del Salento si può effettuare in qualsiasi periodo dell’anno. Le strutture aderenti sono infatti sempre aperte. L’unico motivo per scegliere un periodo piuttosto che un altro è il tempo, ovvero le condizioni meteo. Il Salento vanta condizioni climatiche eccezionali con temperature miti e piacevoli per molti mesi. Il consiglio è però ovviamente di evitare i periodi più freddi e piovosi, ossia da novembre a marzo, che renderebbero pericolosi e al limite della praticabilità alcuni sentieri. Da evitare anche i periodi più caldi, luglio e agosto: da queste parti i termometri salgono facilmente a 38 gradi rendendo impossibile camminare sotto il sole. Il periodo migliore è dunque la primavera e settembre/ottobre.
E un trekking senza grosse difficoltà, ma è indispensabile essere allenati e mettere in conto molte salite e ripide discese, soprattutto nella seconda parte.
Il cammino è molto ben segnalato con cartelli chiari e continui ad indicare il percorso. Impossibile dunque perdersi.