Cesare Romiti | chi era lo storico dirigente Fiat | carriera famiglia e nemici

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L’Italia perde Cesare Romiti, abilissimo manager tra le più importanti figure del panorama economico e dell’industria dal Dopo Guerra in poi.

Cesare Romiti morto
Si è spento Cesare Romiti Foto Getty Images

Addio a Cesare Romiti. Se n’è andata alla veneranda età di 97 anni una delle figure che ha contribuito di più ad accrescere lo sviluppo economico dell’Italia dal Dopo Guerra in avanti. Romiti è spirato nella sua casa di Milano questa mattina, 18 agosto 2020. Lui era nato a Roma il 24 giugno 1923.

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Nel 1941 perse il papà. Completò gli studi nel 1945 laureandosi in economia ed alternando lo studio al lavoro. Trascorreva infatti le notti sui libri per darsi da fare di giorno. Una volta raccontò di avere anche rubato perché spinto dalla fame: “In casa mancavano la pasta ed il pane”. Dopo la laurea trovò un impiego presso il gruppo Bomprini Parodi Delfino, ottenendo poi la carica di direttore finanziario dello stesso. È dalla seconda metà degli anni ’60 che si comincia a parlare di Cesare Romiti, intuendone le capacità. Nel ’68 assume la posizione di direttore generale della Snia Viscosa a seguito di una fusione aziendale e questo gli permette di entrare in contatto con il potentissimo quanto silente Enrico Cuccia, storico presidente di Mediobanca.

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Cesare Romiti, una carriera sempre in crescendo

Alla morte di quest’ultimo, il 23 giugno 2000, Romiti fu uno dei pochissimi ammessi al funerale all’indomani. Tornando al suo passato, Romiti ad inizio anno ’70 fu anche direttore generale ed amministratore delegato di Alitalia, passando poi per pochi mesi ad Italstat ed entrando infine nel 1974 in Fiat, sempre grazie alla intercessione di Cuccia. Nel 1980 è lui che assume i pieni poteri dell’azienda torinese, della quale era diventato in breve tempo amministratore delegato. Per 25 anni tante delle scelte intraprese in Fiat saranno riconducibili direttamente a Romiti, chiudendo questa sua lunga esperienza con la carica di presidente.

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Chi furono i suoi avversari e chi era sua moglie

Successivamente diventa presidente del gruppo editoriale Rcs di Berlusconi, dal 1998 al 2004 ed ancora, dal 2005 al 2007, farà parte del patto di sindacato Aeroporti di Roma, per poi defilarsi. Tra i suoi principali avversari ci furono Bettino Craxi e Ciriaco De Mita, oltre a Vittorio Ghidella, conosciuto in Fiat e diviso da quest’ultimo da opposte visioni aziendali. Inoltre anche con Umberto Agnelli, fratello di Gianni, il rapporto non è mai stato idilliaco. Per quanto riguarda la vita privata, Cesare Romiti si sposò molto giovane nel 1948 con la sua coetanea Gina Gastaldi, dalla quale ha i figli Maurizio (nato nel 1949) e Piergiorgio (1951). La donna ha fatto sempre molta beneficenza nell’ambito dell’assistenza ai disabili. Morì nel 2001. Lui fu nominato Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.