Spara al marito e uccide una sosia per rubarle l’identità

Prima di essere condannata, lo scorso martedì, Lois Riess ha chiesto scusa ai familiari e agli amici del povero marito. 

Lois Riess, una 58enne del Minnesota che nel 2018 uccise suo marito a colpi d’arma da fuoco e poi assassinò un’altra donna, ha ricevuto ieri la sua seconda condanna all’ergastolo in un’aula di tribunale di Kasson. Ha finalmente di aver fatto fuori il povero David per poi fuggire in Florida, dove ha fatto amicizia con una donna che le somigliava, Pamela Hutchinson, 59 anni, e le ha poi tolto la vita, in modo da rubarle l’identità.

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Il marito e una sconosciuta vittime della furia di Lois Riess

Alla fine dell’anno scorso Riess era già stata condannata all’ergastolo per aver ucciso Pamela Hutchinson, trovata morta all’interno di un hotel a Fort Myers Beach il 6 aprile 2018. Venerdì è stata estradata nel Minnesota per affrontare un processo con l’accusa di omicidio di primo grado, di cui si è dichiarata colpevole. La killer è stata nuovamente condannata all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

Prima della lettura della sentenza, la donna si è scusata con la famiglia e gli amici di suo marito, ammettendo che non avrebbe dovuto ucciderlo e che la vita senza di lui era la sua vera condanna. Era il 23 marzo 2018 quando gli investigatori trovarono il cadavere del 54enne nella loro casa di Blooming Prairie. Era stato colpito più volte.

La polizia non è sicura di quando Hutchinson sia stata uccisa, ma ha reso noto che Riess ha usato la stessa pistola per commettere entrambi gli omicidi. Lo sceriffo della contea di Dodge Scott Rose ha definito l’ultima sentenza “un punto di svolta per la nostra comunità, che ora può iniziare a superare il trauma della morte di David Riess”. “Per la famiglia di David e Lois in particolare – ha aggiunto – l’ergastolo di oggi chiude un capitolo tragico e continueremo a offrire alla famiglia il nostro sostegno. Grazie alla nostro sistema di giustizia penale un’assassina è stata assicurata alla giustizia”.

EDS